Raffaele Di Napoli, tecnico del Giugliano, è intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-partita, alla vigilia del derby campano contro la Casertana. Di seguito le dichiarazioni del tecnico: “Abbiamo affrontato la settimana con grande entusiasmo dopo il pareggio con il Benevento. Ci siamo meritati questo finale: quando sono arrivato io avevamo 17 punti ed eravamo ultimi. I ragazzi, attraverso grande sacrificio e senso di appartenenza, si sono guadagnati una partita che vale un’intera stagione. Affrontiamo una squadra forte, una squadra che ha fatto un grandissimo campionato, allenata da un ottimo allenatore che si sta affermando anche tra i grandi dopo aver fatto un ottimo percorso con i giovani. Per noi è una partita da vivere con grande entusiasmo, con un pizzico di sana follia, e di grande personalità. Affrontiamo questa gara con grande determinazione perché sappiamo cosa ci giochiamo. Lo dobbiamo ai tifosi, alla proprietà e a noi stessi. Penso che da quando sono arrivato, a differenza di tanti allenatori, sono una persona a cui piace lavorare sul campo. Non ho fatto nulla fino ad ora, non abbiamo ancora messo in tasca la salvezza. Non sono quel tipo di allenatore che va in TV e si elogia, se dovessimo riuscire a salvarci abbiamo fatto semplicemente il nostro lavoro: non faremo nessun tipo di miracolo, ma abbiamo fatto quello per cui siamo stati chiamati. Spero di aver portato a questi ragazzi un po’ di serenità e organizzazione. Il mio rammarico è che fuori casa, ad oggi, non siamo ancora riusciti a vincere. Di solito le mie squadre hanno un trend positivo fuori casa”.
Infortunati
“Penso di aver recuperato un po’ tutti. Chi è ancora un po’ indietro ha voglia di venire con noi e stare con il gruppo. Da quando sono arrivato qua il destino è sempre stato nelle nostre mani. Abbiamo una partita importante, non vorrei caricare di ansia ma vorrei la consapevolezza che questa è una partita che potrà segnare il nostro destino. C’è più di una partita che vorrei rigiocare, soprattutto quelle fuori casa. A Cerignola avrei voluto rigiocare, soprattutto perché il loro allenatore ha detto che siamo andati lì in maniera presuntuosa. Probabilmente non mi conosce bene, io non sono presuntuoso. Forse anche la partita in casa con il Latina, dato che il 2-0 avrebbe cambiato molte cose. Penso che bisogna essere consapevoli della propria forza. L’ansia della prestazione non aiuta a performare al meglio. Affrontiamo una squadra quinta in classifica che ha fatto un grandissimo campionato. Abbiamo le nostre potenzialità e dobbiamo metterle in campo tutte. Tutte le partite per me sono le più importanti della mia carriera. Questo è un mondo in cui non puoi sbagliare, perché siamo sempre giudicati, al di là del fatto che possiamo essere simpatici o antipatici. Io cerco di lavorare al meglio sul campo con la squadra”.





