Lotito a tutto campo: “Lazio immortale con lo stadio. Sarri? Nessuno è indispensabile”

Maurizio Sarri allenatore Lazio

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha tracciato un bilancio sul momento del club biancoceleste, affrontando i temi più caldi dell’attualità sportiva e societaria. Intervenuto ai microfoni di Sportmediaset, il patron non si è sottratto ad alcuna domanda, partendo dal rammarico per l’assenza del tifo organizzato in occasione del derby, per poi allargare l’orizzonte verso i futuri progetti infrastrutturali, la solidità finanziaria e la gestione della guida tecnica.

L’amarezza per il derby e il progetto stadio

Il primo pensiero del presidente è stato rivolto alla delicata questione ambientale e allo sciopero del tifo nella stracittadina. Lotito ha ammesso il proprio dispiacere, sottolineando come per un presidente non avere la presenza dei propri sostenitori non sia chiaramente una cosa positiva. Tuttavia, ha tenuto a precisare che di fronte a posizioni ritenute strumentali occorre fare di necessità virtù, cercando di cogliere gli aspetti positivi.

Allargando il discorso alla visione a lungo termine, il patron ha rivendicato con orgoglio il percorso di risanamento compiuto dalla sua gestione, ricordando la situazione drammatica e il fallimento sfiorato al momento del suo insediamento. Oggi, ha spiegato Lotito, la società è stata riportata in una condizione di massima tranquillità, con l’obiettivo supremo di renderla immortale attraverso la realizzazione del nuovo stadio. Un’infrastruttura fondamentale per rendere la Lazio autonoma da qualsiasi persona e strutturalmente competitiva, chiedendo al contempo maggiore pazienza a una tifoseria spesso guidata da interessi passionali e legata al risultato del momento.

Il debito azzerato, il nodo Sarri e l’indipendenza del club

Un passaggio cruciale dell’intervista ha riguardato le prospettive economiche del club. Il presidente ha annunciato una data storica per le casse societarie: dal trenta novembre 2027 la Lazio acquisirà una forza economica dirompente, avendo cessato di pagare tutti i debiti pregressi, pari a cinquecentocinquanta milioni di euro. Questa nuova disponibilità finanziaria permetterà di investire con maggiore forza, pur ribadendo che il calcio richiede idee, coesione e unione di intenti tra staff, società, giocatori e tifosi.

Inevitabile, poi, un chiarimento sulla posizione di Maurizio Sarri. Lotito ha ricordato il contratto triennale in essere, concepito per avviare un fisiologico ringiovanimento della rosa, ma ha anche lanciato un messaggio inequivocabile sulle gerarchie interne: “Poi ho imparato che nella vita sono tutti utili e nessuno indispensabile, soprattutto i giocatori perché ce ne sono tanti nel mondo, se si vuole avere una società solida”. In chiusura, rivendicando i sei trofei conquistati sotto la sua presidenza e la costante presenza in Europa, il patron ha esaltato il modello Lazio, una realtà forte e indipendente che, a differenza di molte altre squadre, non vive nella totale dipendenza dagli investitori esterni.

(Foto: sslazio.it)