Real Madrid, Dumfries rompe il silenzio: “Il trasferimento? Testa al Mondiale”

Denzel Dumfries con la maglia dell'Inter

L’imminente e clamoroso approdo di Denzel Dumfries al Real Madrid rappresenta ormai uno dei segreti peggio custoditi dell’intera sessione di calciomercato estiva. L’esterno olandese è da tempo virtualmente un nuovo giocatore dei blancos, pronto a compiere il definitivo salto di qualità della sua carriera sotto le volte del Santiago Bernabéu. A confermare indirettamente il felice esito della trattativa è stato lo stesso laterale classe 1996, il quale ha affrontato lo spinoso argomento direttamente dal ritiro della propria Nazionale, impegnata nell’ambiziosa spedizione della Coppa del Mondo nordamericana.

L’intervista e la concentrazione totale sulla rassegna iridata

Intercettato dai microfoni di Voetbal International, il treno della fascia destra non ha potuto sottrarsi alle incalzanti domande dei cronisti riguardanti il suo imminente sbarco nella capitale spagnola. Pur cercando di dribblare le questioni puramente contrattuali per rispetto del gruppo squadra e dell’importanza del torneo in corso, l’esterno ha di fatto lasciato spalancata la porta, confermando tra le righe l’avvenuto accordo. Dumfries ha infatti dichiarato apertamente: “Non posso, non devo e comunque non voglio dire nulla al riguardo, ragazzi. Certo, potete congratularmi con me, fare quello che volete, ma io sono concentrato sulla Coppa del Mondo. È su quello che mi sto focalizzando”.

Una smentita che profuma di ufficialità a tinte Blancos

Le parole rilasciate alla stampa del proprio Paese rappresentano a tutti gli effetti la classica smentita che nasconde una profonda e radicata verità sportiva. Concedendo ai giornalisti presenti il permesso di fargli le congratulazioni, il difensore ha implicitamente ammesso la fumata bianca con la dirigenza capeggiata da Florentino Pérez. La ferrea volontà del calciatore resta tuttavia quella di non generare distrazioni all’interno dello spogliatoio Oranje durante l’avventura mondiale, rimandando i doverosi annunci istituzionali e le firme di rito in terra iberica solamente al termine della competizione internazionale.