Napoli, torna Rafa Marin: ecco perché il Villarreal non lo riscatta

Rafa Marin difensore di proprietà del Napoli

Il mercato del Napoli inizia a muoversi a fari spenti per programmare al meglio la prossima stagione sportiva. Tra i nodi cruciali da sciogliere c’è quello legato al rientro dei giocatori attualmente in prestito, e le ultime dinamiche portano direttamente in terra iberica. Secondo quanto svelato dal noto esperto di calciomercato Fabrizio Romano, il club partenopeo è pronto a riaccogliere in rosa Rafa Marin. Il difensore spagnolo, infatti, si appresta a fare ritorno alla base dopo aver concluso la sua esperienza in Liga.

Niente riscatto per gli spagnoli: i dettagli economici

L’avventura del centrale difensivo con la maglia del Sottomarino Giallo è giunta ai titoli di coda. L’indiscrezione lanciata da Romano conferma che le due società hanno di fatto quasi raggiunto un accordo totale, basato sulla chiara volontà del Villarreal di non procedere con l’acquisto a titolo definitivo del cartellino. Il club spagnolo non appare infatti minimamente indirizzato a esercitare il diritto di riscatto, che le intese precedenti avevano fissato sulla soglia dei dodici milioni di euro. Questa scelta ha spianato la strada al rientro del difensore all’ombra del Vesuvio, rimettendo il suo futuro nelle mani della dirigenza azzurra.

Il monitoraggio azzurro e l’incognita del nuovo allenatore

La società campana, dal canto suo, non ha mai perso di vista il ragazzo. Il Napoli ha seguito con grande e costante attenzione l’intera stagione di Rafa Marin, valutando con interesse il rendimento e la continuità offerti nel campionato spagnolo. Queste relazioni positive hanno spinto il club ad aprire concretamente le porte a un suo reintegro a pieno titolo nel progetto tecnico. Tuttavia, il destino definitivo del giocatore non è ancora del tutto scritto. Le scelte finali dipenderanno in larghissima misura da chi prenderà le redini della squadra: sarà Antonio Conte, o un suo eventuale sostituto sulla panchina partenopea, ad avere l’ultima parola e a decidere se puntare o meno sullo spagnolo per blindare la retroguardia del futuro.

(Foto: sscnapoli.it)