Il ritorno dello Special One al Santiago Bernabeu non è mai stato così vicino. Dopo le prepotenti indiscrezioni dei giorni scorsi, la trattativa tra José Mourinho e il Real Madrid ha subito un’accelerazione improvvisa e definitiva. La dirigenza spagnola, spinta dalla ferma volontà del presidente Florentino Perez, ha infatti compiuto il passo decisivo per riportare il tecnico portoghese sulla panchina dei Blancos, superando l’ultimo grande ostacolo burocratico ed economico che lo legava in modo stringente al suo attuale club.
Il versamento di tre milioni di euro e la rottura col Benfica
La svolta cruciale di mercato è arrivata nella giornata di lunedì diciotto maggio, quando la Casa Blanca ha provveduto formalmente al pagamento della clausola rescissoria prevista dal contratto dell’allenatore. Un investimento rapido da tre milioni di euro che ha permesso al Real Madrid di liberare immediatamente il tecnico lusitano dai suoi impegni con il Benfica. Questa mossa perentoria certifica l’urgenza e l’assoluta determinazione della dirigenza madridista di voler affidare il proprio imminente progetto sportivo a una figura di grandissimo carisma e indiscusso spessore internazionale.
Tredici anni dopo, si attende solo la firma sui contratti
Con il benestare del club portoghese ormai archiviato grazie all’assegno staccato da Florentino Perez, la strada è totalmente spianata verso l’ufficialità. Per suggellare in via definitiva questa clamorosa e romantica operazione di mercato manca all’appello solamente la firma sui contratti da parte del diretto interessato. Un passaggio puramente formale che precederà i consueti comunicati di rito e la grande presentazione. Tredici lunghi anni dopo il suo addio, José Mourinho è finalmente pronto a rimettere piede nella capitale spagnola, riabbracciando una piazza esigente ma che non ha mai dimenticato la mentalità dominante impressa dal condottiero di Setúbal.
(Foto: slbenfica.pt)





