La calda ed entusiasmante atmosfera del Festival della Serie A a Parma si trasforma nel palcoscenico ideale per fare totale chiarezza sulle grandi manovre di calciomercato in casa Inter. Ospite d’onore della manifestazione emiliana, il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio ha rilasciato una lunghissima serie di dichiarazioni, riprese prontamente dai microfoni di FcInter1908, per tracciare la rotta della squadra campione in carica e rassicurare il popolo interista. Il dirigente non ha utilizzato giri di parole, annunciando importanti novità strutturali e delineando una strategia societaria che non vuole in alcun modo ridimensionare le ambizioni di vertice del club milanese.
La filosofia del mercato e il duro attacco alle rivali tricolori
L’intervento del direttore sportivo si è aperto con un manifesto programmatico volto a spiegare la gestione finanziaria e tecnica del club, confermando una cessione dolorosa ma ormai inevitabile sul piano dei conti e blindando l’asticella degli obiettivi stagionali. Ausilio ha risposto chiaramente a chi chiedeva cosa debba aspettarsi la gente:
“Quello che abbiamo sempre dato negli anni: sarà sulla falsa riga degli ultimi anni. Sarà fatto con grande attenzione, non si può illudere dicendo che si va e si compra il meglio che c’è in giro. Si compra con intelligenza e si venderà anche qualcosa: ormai è praticamente ufficiale, è andato via Dumfries, un calciatore importante. Posso tranquillizzare tutti perché per ogni giocatore importante che va via ne arriva uno ugualmente importante: abbiamo sempre migliorato la squadra senza stravolgere nulla. Diamo continuità alla stagione passata inserendo qualche giovane equilibrando ancora di più la rosa tra esperienza, che è importante perché serve per vincere, e giovani che seguano quella strada. Chi ha anni di esperienza è il traino migliore per i giovani che si avvicinano ad una responsabilità importante come l’Inter. Per noi i giovani hanno 23 anni, all’estero 17-18 e li buttano dentro: dobbiamo migliorare come sistema. L’Inter ci sta provando, con Pio abbiamo dimostrato la direzione: daremo continuità in questo nel mercato facendo una squadra competitiva che non si nasconde. Sento le altre parlare di qualificazione Champions come obiettivo: sono tutte bugie, non esiste un grande club che inizia pensando di arrivare terzo o quarto, così arrivi sesto. Se pensi di provare a vincere, alla peggio arrivi secondo: ma hai lottato e questo sarà sempre il motivo principale dell’Inter”.
Il caso Calhanoglu e l’addio ufficiale a Denzel Dumfries
Uno dei passaggi più attesi riguardava indubbiamente il clamoroso polverone mediatico sollevatosi dalla Turchia circa l’accordo tra il Fenerbahce e Hakan Calhanoglu, alimentato dalle promesse elettorali di Hakan Safi. Ausilio ha liquidato la vicenda con ironia e fermezza, ricordando come anche l’estate scorsa le indiscrezioni avessero poi portato fortuna sul rettangolo verde:
“Fenerbahce? Spero porti bene come la scorsa stagione: se per una telenovela estiva arrivano due trofei, quasi quasi ci presentiamo noi alla prossima campagna elettorale. Spero gli sia rimasto qualcosa, ha comprato tutti i giocatori del mondo. C’è un problema: Calhanoglu ha un contratto e l’Inter non vuole tenere, non penso quelle dichiarazioni abbiano un significato e un seguito. Se temo le dinamiche di spogliatoio dell’estate scorsa? Si era smosso qualcosa a livello mediatico, grossi problemi nello spogliatoio non ne ho percepito. Avevamo solo voglia di andare in vacanza, ma mi ricordo che il primo giorno a Milano di una bellissima foto tra Calhanoglu e Lautaro che ha spento ogni illazione”.
Subito dopo, il direttore sportivo si è soffermato sui dettagli della separazione dall’esterno olandese, spendendo parole al miele per l’atleta:
“Posso solo confermare che Dumfries è andato, aveva il desiderio legittimo di andare: capisco i tifosi delusi perché ha dato tutto all’Inter, ma io sono contento per lui. So cos’ha dato, com’è arrivato: le bellissime storie possono finire ed è finita bene, gli auguriamo il meglio. Poi non si sa mai, con un ragazzo che ha il cuore pieno di Inter così magari ci si può anche rivedere in futuro”.
Obiettivo Solet in difesa, il tormentone Curtis Jones e il riscatto di Stankovic
Le grandi manovre in entrata si concentreranno soprattutto nel reparto arretrato, dove la carta d’identità di alcuni pilastri costringe la dirigenza a correre tempestivamente ai ripari per non farsi trovare impreparata all’inizio del raduno alla Pinetina. Il ds nerazzurro ha confermato la caccia a un centrale, facendo esplicitamente il nome del gioiello dell’Udinese Oumar Solet:
“Confermo che qualcosa faremo per un discorso numerico visto che Darmian e Acerbi sono in scadenza: faremo un difensore. Solet è uno dei ragazzi seguiti, come lui ce ne sono anche altri: ci presenteremo con un bel difensore per l’inizio del ritiro”.
I fari restano accesi anche sulla mediana per il sogno Curtis Jones, già corteggiato a gennaio e tornato prepotentemente d’attualità dopo le sponsorizzazioni dell’amico Federico Chiesa.
Grandi investimenti sono stati stanziati anche per il ritorno a casa del giovane centrocampista Aleksandar Stankovic, un’operazione fortemente voluta per valorizzare la cantera interista:
“Riacquistarlo è già un grande segnale di fiducia, ha le qualità che pensiamo debba avere un giocatore su cui costruire. Le dinamiche di mercato valgono per tutti: io so che lui vuole restare, inizieremo il precampionato con lui e Massolin, daremo delle opportunità e faremo valutazioni. I giovani devono aver spazio e noi dobbiamo creare quelle condizioni: il segnale è aver speso una bella cifra per un patrimonio del nostro settore giovanile”.
I nodi contrattuali di Mkhitaryan e Stefan De Vrij
In chiusura del suo lungo intervento dal palco di Parma, Piero Ausilio ha voluto fare il punto della situazione sui rinnovi e sulle scadenze contrattuali di due dei senatori più affidabili e carismatici dello spogliatoio guidato da Simone Inzaghi. Se per l’armeno la fumata bianca sembra essere ormai a un passo, la situazione del centrale olandese richiederà una pausa di riflessione più approfondita dopo le fatiche internazionali:
“Con Mkhitaryan stiamo negoziando, ci sarà a breve un incontro: sono dinamiche normali, vogliamo andare avanti un anno e lui sembra propenso e siamo contenti. Per De Vrij stiamo facendo delle riflessioni sia noi che lui: non c’è fretta, il campionato inizia ad agosto. Dopo le vacanze ci riaggiorneremo, sta recuperando dall’infortunio e c’era la delusione Mondiale: non era il momento di parlarne”.
L’Inter ha le idee chiare: cedere con intelligenza, confermare i pilastri e inserire tasselli mirati per continuare a dominare in Italia e in Europa.
(Foto: inter.it)





