Il calcio si prepara a cambiare pelle. Il 20 gennaio 2026 l’Ifab, l’organismo che governa le regole del gioco, si riunirà per valutare una serie di modifiche destinate a incidere in modo concreto sulle partite dei prossimi anni. Non decisioni immediate, ma linee guida che apriranno a test e sperimentazioni già nel breve periodo, come riportato dalla Gazzetta dello Sport.
Tra i temi centrali c’è la lotta alle perdite di tempo: l’idea più avanzata prevede che un calciatore costretto alle cure mediche resti fuori dal campo per due minuti dopo la ripresa del gioco, misura già testata in diversi tornei internazionali. Sul tavolo anche un inasprimento delle regole sui tempi di ripresa, con limiti più stringenti non solo per i portieri ma anche su rimesse laterali e rinvii, con sanzioni immediate per chi sfora.
Capitolo Var e fuorigioco: si discute dell’estensione del controllo video anche al secondo cartellino giallo, mentre sul fuorigioco prende forma un’interpretazione più “elastica”, che premierà la posizione dell’attaccante se una parte del corpo utile al gol è in linea con il difensore. Una rivoluzione silenziosa, che potrebbe cambiare il volto del calcio già dal prossimo Mondiale.





