Cagliari, Giulini fa scudo attorno a Maldini: la verità sugli esami

Il caso legato all’incidente automobilistico che ha coinvolto Daniel Maldini si arricchisce di un nuovo e delicato capitolo. Dopo le notizie relative alla positività all’alcoltest e al conseguente ritiro della patente per il trequartista del Cagliari, a prendere la parola per difendere il giocatore e fare chiarezza sulle indiscrezioni circolate nelle ultime ore è sceso in campo direttamente il presidente del club sardo, Tommaso Giulini.

“Crediamo a Daniel, gli esami sono negativi”

Intervenuto dalla sala stampa della Lega Serie A, il numero uno della società rossoblù ha voluto gettare acqua sul fuoco, confermando la fiducia della dirigenza nei confronti del ragazzo e ridimensionando la portata dell’accaduto dal punto di vista dell’assunzione di sostanze:

“Crediamo alla buona fede di Maldini, che ci ha detto di avere bevuto un paio di cocktail. Gli esami fatti sono tutti negativi”.

Il nodo THC e la dura smentita sulla ketamina

Il passaggio più duro dell’intervento presidenziale ha riguardato però i presunti esami tossicologici e le voci infondate sull’uso di droghe pesanti. Giulini non ha nascosto lo sdegno per la fuga di notizie, minacciando di chiedere conto a chi ha diffuso informazioni false e diffamatorie:

“Siamo basiti e sorpresi. Il verbale del pronto soccorso parla di tracce di Thc, qualora Daniel si fosse fumato una canna, e non credo, c’è una distinzione enorme con la ketamina di cui si è parlato, mi chiedo da dove possa essere uscita. È una sostanza grave e non una droga leggera, chi ha diffuso certe notizie, siano polizia locale o ospedale, se ne dovrà assumere la responsabilità”.

L’incontro imminente e la Nazionale sullo sfondo

In chiusura, Giulini ha sottolineato l’assurdità delle accuse mosse al classe 2001, ricordando come il giocatore sia attualmente nel giro della Nazionale maggiore, a testimonianza della sua professionalità. Il presidente ha inoltre annunciato un confronto diretto e imminente con il calciatore per chiudere definitivamente la questione:

“Il ragazzo lo vedrò domani, lo hanno già incontrato i miei ma è gravissimo, visto anche che Daniel è pre-convocato dalla Nazionale, credere che possa aver assunto sostanze così pesanti”.