Dal ritiro estivo di Valles, dove la squadra sta preparando la nuova stagione agonistica, sono arrivate parole decisive sul fronte uscite. L’amministratore delegato rossoblù, Claudio Fenucci, ha affrontato apertamente la situazione legata al futuro di Jhon Lucumí. Il roccioso difensore centrale colombiano è infatti da tempo finito nel mirino della Juventus, alla ricerca di rinforzi di spessore per il proprio reparto arretrato.
La promessa fatta al difensore e l’interesse bianconero
Nello specifico, il dirigente del club emiliano ha voluto chiarire pubblicamente i patti stretti con il calciatore durante la scorsa sessione di trasferimenti. La società aveva infatti chiesto al ragazzo un sacrificio, posticipando la sua eventuale partenza per garantire continuità tecnica alla squadra.
Fenucci ha spiegato con grande trasparenza il patto d’onore stretto con il centrale:
“Lucumí può andar via perché questo gliel’abbiamo promesso l’anno scorso… gli abbiamo chiesto di rimanere un altro anno promettendogli che se fosse arrivata un’offerta adeguata l’anno successivo… sarebbe potuto andar via”.
Le condizioni per l’addio: la cifra corretta o la permanenza in rossoblù
Tuttavia, l’amministratore delegato ha fissato paletti ben precisi per la cessione del cartellino. Il Bologna non farà sconti e si priverà del proprio perno difensivo unicamente di fronte a una proposta economica ritenuta all’altezza del valore del giocatore.
Il dirigente ha concluso il suo intervento delineando gli scenari futuri:
“Vediamo se arriva un’offerta adeguata, però insomma se dovesse essere così lo accontenteremo sennò rimarrà con noi”.
Di conseguenza, la palla passa ora alla dirigenza della Juventus. I bianconeri dovranno infatti formulare un’offerta congrua per soddisfare le richieste del Bologna e regalare al difensore colombiano una nuova avventura professionale.





