Il Benevento piega l’Arezzo di rigore: ora serve l’impresa a Vicenza per la Supercoppa

L’ultimo atto stagionale tra le mura amiche del Vigorito sorride al Benevento. I giallorossi guidati da Floro Flores superano di misura l’Arezzo del grande ex Cristian Bucchi nella seconda giornata della Supercoppa di Serie C, mantenendo vivo il sogno di alzare al cielo il trofeo. A decidere una sfida spigolosa e avara di grandissime emozioni è stato il cinismo della Strega, capace di capitalizzare al massimo l’episodio chiave della prima frazione di gioco.

Salvemini glaciale dal dischetto: la cronaca del match

L’avvio di gara ha regalato ritmi piuttosto blandi, con le due formazioni intente a studiarsi e a rispondersi colpo su colpo. Il primo vero squillo è stato di marca toscana: al 13′ un insidioso colpo di testa di Righetti ha chiamato Vannucchi a un grande intervento per blindare la porta sannita. La risposta del Benevento non si è fatta attendere, affidata a una rapida combinazione sull’asse Tumminello-Lamesta, sulla quale l’estremo difensore amaranto Trombini si è fatto trovare pronto.

La vera svolta del match è arrivata al 33′: Iaccarino stende Maita in piena area di rigore e il direttore di gara non ha dubbi nell’indicare il dischetto. Dagli undici metri si presenta Salvemini, che con freddezza trasforma il penalty dell’1-0, indirizzando la partita sui binari giallorossi.

Gestione e solidità: testa alla finale col Vicenza

Nella ripresa, complice il caldo e la stanchezza, il ritmo si è ulteriormente abbassato. Il Benevento ha gestito il prezioso vantaggio con intelligenza e pragmatismo, affidandosi a una difesa attenta e a una cerniera di centrocampo solida, provando ad affacciarsi in avanti alla ricerca del raddoppio solo con un paio di fiammate di Tumminello e Prisco, senza però trovare la via della rete.

L’1-0 finale consegna ai campani tre punti d’oro, ma la strada verso la Supercoppa passa ora per un ultimo, decisivo ostacolo. I fari sono tutti puntati sulla super sfida esterna contro il Vicenza. I calcoli sono semplici, ma spietati: a causa di una differenza reti generale che premia la formazione veneta, al Benevento non basterà il pareggio. Per cucirsi sul petto il trofeo di campioni della Serie C, i ragazzi di Floro Flores avranno a disposizione un solo risultato: la vittoria.