Bayern Monaco, Eberl sulle condizioni di Musiala: “Terapia modificata, il club è con lui”

L’avvicinamento del Bayern Monaco all’attesa sfida di Supercoppa di Germania contro il Borussia Dortmund è inevitabilmente segnato dall’attenzione mediatica rivolta alle condizioni di salute di Jamal Musiala. Dopo gli episodi di malore accusati dal trequartista tedesco durante le recenti amichevoli estive, la dirigenza bavarese ha deciso di fare definitivamente chiarezza. Nel corso della consueta conferenza stampa della vigilia, il dirigente Max Eberl e l’allenatore Vincent Kompany hanno affrontato apertamente la questione, confermando la totale vicinanza della società al proprio talento.

Il sostegno del club e la conoscenza pregressa del problema

A delineare la posizione della società è stato il dirigente Max Eberl, il quale ha spiegato come la condizione neurologica del classe 2003 non rappresentasse affatto una novità all’interno dello spogliatoio. Eberl ha ribadito il massimo supporto da parte di tutto l’ambiente bavarese, sottolineando l’importanza di affrontare compatti questa delicata situazione:

“Ne siamo a conoscenza da tutta la scorsa stagione. Era desiderio di Jamal comunicarlo. Anche i giocatori ne erano a conoscenza. Per noi è diventato parte della quotidianità. Noi, come famiglia del Bayern Monaco, siamo uniti, gli daremo tutto il nostro sostegno, come abbiamo già fatto, e continueremo a farlo. Lo affrontiamo insieme”.

La variazione della cura farmacologica e il precedente annuncio

Per spiegare la recente recrudescenza dei malori, il dirigente ha poi fornito un dettaglio fondamentale legato al protocollo medico a cui è sottoposto il calciatore, tracciando la strada per il definitivo ritorno alla normalità:

“Ha modificato qualcosa nella sua terapia farmacologica, ed è per questo che queste situazioni sono diventate evidenti. Ora vogliamo tornare alla situazione di prima, quando queste situazioni non si verificavano”.

Parole che fanno eco e completano quanto già affermato dallo stesso Musiala nei giorni precedenti. Il fantasista tedesco, infatti, aveva utilizzato i propri profili social per rassicurare i tifosi ed evitare eccessivi allarmismi, spiegando con trasparenza la natura del disturbo:

“Mi sono state diagnosticate delle assenze temporanee di breve durata, ma ben curabili, riconducibili a una disfunzione neurologica”.