L’attesa è finita. Il Napoli targato Massimiliano Allegri si prepara al debutto ufficiale nel nuovo campionato di Serie A. Gli azzurri scenderanno in campo domani, sabato, alle ore 20:45 nella complessa e suggestiva cornice dello stadio Ferraris per sfidare il Genoa. Alla vigilia del match, il tecnico livornese è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sulla condizione della squadra, analizzare i nuovi innesti e fissare gli obiettivi stagionali.
L’emozione dell’esordio e l’eredità tattica di Conte
L’allenatore ha aperto il suo intervento raccontando le sensazioni personali che precedono il fischio d’inizio e sottolineando l’ottimo lavoro ereditato dal suo predecessore, aprendo alla possibilità di proporre una squadra camaleontica:
“È il mio ventitreesimo anno da allenatore e l’emozione c’è sempre. Comincia una nuova stagione, in una piazza importante e passionale. Sono con la squadra da un mese e c’è curiosità per capire cosa saremo capaci di fare. Il Genoa in casa riesce sempre a offrire prestazioni importanti, sia dal punto di vista tecnico che emotivo. Ho ereditato una squadra allenata molto bene da Conte. Possiamo cambiare sistema anche durante la partita perché le caratteristiche dei nostri giocatori ce lo permettono”.
La sorpresa De Bruyne e le opzioni in attacco
Spazio poi alle valutazioni sui singoli, con un’attenzione particolare rivolta a Kevin De Bruyne e ai profili che compongono il reparto offensivo a disposizione del mister:
“Sta bene, non pensavo potesse essere già così in forma dopo appena dieci-dodici giorni di lavoro con noi. Può giocare in diverse posizioni, i grandi calciatori riescono sempre a trovare da soli la zona giusta del campo. Hojlund e Lucca sono due attaccanti di valore. Lucca può fare bene e ha ancora margini di crescita. Lang è diverso, è più un esterno e possiede buone qualità tecniche. Sono giocatori che hanno ancora poche partite alle spalle e possono migliorare molto attraverso il lavoro durante la settimana”.
Il mercato e la corsa al vertice: le gerarchie del campionato
In chiusura, Allegri ha commentato le operazioni societarie e ha tracciato la griglia di partenza per la lotta allo Scudetto, inserendo il suo Napoli in un nutrito gruppo di pretendenti pronte a dare battaglia ai campioni in carica, tenendo lo sguardo fisso anche sull’Europa:
“Il Napoli negli ultimi quindici anni è stato quasi sempre tra Champions ed Europa League. La rosa è ottima e la società resta vigile sul mercato, ma spesso si pensa che chi deve arrivare sia per forza più forte di chi è già presente: non sempre è così. L’Inter è favorita perché ha lo Scudetto sul petto, ma ci sono altre sette squadre che possono competere: Napoli, Milan, Juventus, Como, Roma, Fiorentina e Atalanta. Sarà un campionato tutto da scoprire e servirà equilibrio. Poi inizierà anche la Champions, un altro obiettivo bellissimo da giocare. Dovremo essere competitivi sempre”.





