Il percorso istituzionale per conferire la cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis subisce una brusca e inaspettata frenata. Il Consiglio Comunale di Napoli, riunitosi per discutere ufficialmente la proposta, si è infatti arenato prima ancora di cominciare a causa della mancanza del numero legale. Un intoppo formale che ha portato al rinvio della seduta ma che, grattando la superficie, sembra nascondere tensioni e divergenze politiche ben più profonde all’interno dell’amministrazione partenopea.
La proposta di Forza Italia e i dubbi della maggioranza
L’iniziativa volta a premiare il presidente del Napoli era stata formalmente avanzata dai consiglieri comunali in quota Forza Italia (Salvatore Guangi, Iris Savastano e Gennaro Demetrio Paipais). Tuttavia, come riportato anche sulle colonne di Repubblica, l’idea non avrebbe scaldato i cuori di tutta la maggioranza consiliare.
Le cronache cittadine raccontano di diffuse perplessità, incarnate in particolar modo dalla posizione di Luigi Carbone, esponente di Napoli Solidale-Europa Verde. Il consigliere ha infatti riportato alla memoria alcune passate esternazioni mediatiche del patron azzurro nei confronti dei napoletani, giudicate all’epoca decisamente infelici e poco rispettose, sollevando dubbi sull’opportunità del prestigioso riconoscimento.
La richiesta del PD e il gelo sul “nodo Stadio”
Di fronte a un clima politicamente frammentato, il Partito Democratico è intervenuto per gettare acqua sul fuoco. Il capogruppo Gennaro Acampora ha invocato maggiore cautela, chiedendo espressamente che un tema così delicato e simbolico venga discusso in maniera corale e, soprattutto, alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi.
Ed è proprio il rapporto tra il primo cittadino e De Laurentiis a rappresentare l’elefante nella stanza. Le relazioni tra i due restano storicamente fredde, segnate da un lungo braccio di ferro sulla gestione e sul futuro ammodernamento dello Stadio Diego Armando Maradona. Eppure, a dispetto delle frizioni passate, proprio negli ultimi mesi Manfredi aveva mostrato timide aperture istituzionali in merito alla cittadinanza onoraria.
Il tema tornerà inevitabilmente sul tavolo nelle prossime sedute del Consiglio: la piazza osserva con interesse, sperando che questo dibattito possa trasformarsi nell’occasione giusta per sgelare definitivamente i rapporti e sbloccare i vitali progetti infrastrutturali legati all’impianto di Fuorigrotta.
(Foto: sscnapoli.it)





