Avellino, la verità di D’Agostino sul mercato: “James Rodriguez? Mancava pochissimo”

D'Agostino presidente Avellino

Il presidente dell’Avellino, Angelo D’Agostino, ha tracciato un primo bilancio dell’avvio di stagione della sua squadra, cogliendo l’occasione per svelare alcuni retroscena inaspettati sulle dinamiche estive. Intervenuto ai microfoni dell’emittente Prima Tivvù, il patron biancoverde ha confermato la reale portata della trattativa per James Rodriguez, un’operazione che per settimane ha infiammato l’entusiasmo della piazza irpina e che si è intrecciata direttamente con l’ingaggio di Walid Cheddira.

Il retroscena internazionale e la scelta dell’attaccante

L’interesse per il fantasista colombiano non è stata una semplice suggestione mediatica. D’Agostino ha spiegato come il club sia andato concretamente vicino a chiudere un accordo che avrebbe avuto risvolti storici per la società campana, sia dal punto di vista sportivo che d’immagine:

“James? Con lui avevamo parlato prima di prendere Cheddira. Poi, una volta preso quest’ultimo, si è riaperta la situazione e posso dire che non l’abbiamo preso per poco. È stata una trattativa importante a livello mediatico che ha visto l’Avellino protagonista a livello mondiale, era una cosa davvero grossa che non riguardava solo il rettangolo verde. Se fosse arrivato si sarebbe dovuto trovare un certo equilibrio, ma il fatto di aver trattato Rodriguez chiaramente ha alzato comunque la nostra credibilità. Poi lui ha trovato la sua sistemazione a casa sua, e va bene così”.

L’impegno economico e progettuale della proprietà si è poi concentrato sull’attacco, portando alla firma di Cheddira. Una scelta mirata e voluta fortemente dai vertici societari: “Sull’attaccante dissi a mio figlio e al ds Aiello, prendiamo il miglior attaccante in giro. Quindi siamo andati su Cheddira”.

Il campionato: “Consolidare la categoria. Russo è un patrimonio”

Archiviata la parentesi del calciomercato, l’attenzione si sposta esclusivamente sul rettangolo verde. L’Avellino è chiamato a disputare un torneo all’insegna della stabilità, assorbendo rapidamente gli inevitabili passi falsi, come l’ultima battuta d’arresto contro l’Ascoli, per blindare al più presto gli obiettivi stagionali:

“Dopo cinque gare abbiamo ottenuto ottimi risultati e spero che da venerdì vada sempre meglio, ma guardare la classifica ora è presto. La sconfitta con l’Ascoli ha fatto male, ma ci rifaremo. Obiettivi? Consolidare la categoria”.

Il presidente ha infine espresso piena soddisfazione per la costruzione della rosa, sottolineando l’ottimo lavoro svolto nell’integrazione dei giovani e tessendo le lodi di Raffaele Russo, ormai considerato una colonna portante del progetto tecnico: “Quest’anno Russo sta dando il meglio di sé, ha lavorato molto sulla continuità ed è un patrimonio dell’Avellino. Si è creato un bel gruppo, abbiamo inserito giovani di qualità che possono darci una mano. Quest’anno credo che siano ancora più promettenti dell’anno scorso e siamo contenti del lavoro di Aiello”.