Il nuovo ciclo tecnico della Formula 1 sta mettendo a dura prova la pazienza in casa Red Bull. Le oggettive difficoltà prestazionali della scuderia di Milton Keynes si stanno traducendo in un malcontento generale, il cui portavoce principale e più rumoroso è un sempre più insofferente Max Verstappen. Il campione olandese ha ingaggiato una vera e propria crociata mediatica contro i regolamenti del 2026, attirandosi non poche critiche da parte di addetti ai lavori e persino da figure inaspettatamente vicine alla sua cerchia familiare.
Le durissime critiche del campione olandese
Fin dalle prime sessioni di test, le lamentele del fuoriclasse di Hasselt non si sono mai placate. Oltre ad aver bollato in modo dispregiativo le nuove monoposto definendole “Delle Formula E sotto steroidi”, Verstappen ha rincarato pesantemente la dose tra i weekend di gara in Australia e in Cina. L’olandese si è scagliato contro lo spettacolo offerto in pista, in netta controtendenza rispetto all’entusiasmo manifestato da colleghi rivali come Lewis Hamilton in Ferrari:
“Chi sostiene che queste siano belle gare con capisce nulla di automobilismo. Queste non sono gare e direi le stesse cose anche se stessi vincendo”
La frecciata in famiglia: la stoccata di Nelson Piquet Jr.
Gli sfoghi continui dell’alfiere Red Bull hanno generato reazioni piccate nel paddock, sollevando il dissenso di opinionisti ed ex protagonisti del Circus come Gunther Steiner e Ralf Schumacher. Tuttavia, la replica che fa più rumore arriva direttamente dall’ambiente di casa.
Nelson Piquet Jr., ex pilota e fratello di Kelly (compagna di Max), non ha usato mezzi termini per smascherare la reale motivazione che si celerebbe dietro le aspre critiche del cognato. Intervenendo pubblicamente, ha sganciato una vera e propria bomba sulle reali ambizioni del tre volte iridato:
“Se chiedete a Max quale è stato il miglior anno in F1 non vi risponderà quello in cui ha vinto all’ultima gara, ma quello in cui ha vinto con cinque gare d’anticipo perché se fosse per lui vorrebbe vincere sempre e per questo serve avere la miglior macchina della griglia – ha detto Nelson Piquet junior ospite del podcast Pelas Pistas – vista la situazione è normale che parli male delle regole 2026, ma se fosse al volante di una Mercedes starebbe zitto come una mosca e non direbbe una parola”
Parole che pesano come macigni e che alimentano ulteriormente le tensioni attorno a una Red Bull apparsa, in questo avvio di stagione, nervosa e vulnerabile come non accadeva da anni.
(Foto: redbullracing.com)





