Al termine del rocambolesco 3-2 del Partenio-Lombardi contro il Südtirol, Davide Ballardini non nasconde la propria soddisfazione. L’allenatore dell’Avellino analizza a mente fredda una gara vissuta sulle montagne russe, esaltando in particolar modo la formidabile tenuta mentale dei suoi ragazzi nei momenti di massima tensione agonistica e allontanando per un attimo le pressioni legate alla classifica.
Personalità e nervi saldi: la chiave del successo
Il tecnico biancoverde parte da un’analisi generale della prestazione, sottolineando i fisiologici margini di crescita ma applaudendo a scena aperta l’impegno totale del gruppo:
“Abbiamo cercato anche di giocare, possiamo avere ancora più personalità e bravura. Ma la vittoria è arrivata e andiamo dietro a questi ragazzi che se la meritano”.
Il vero crocevia del match si è materializzato intorno al 75′, subito dopo la rete del momentaneo 2-2 siglata da Pecorino. Una fase caldissima, segnata da un valzer di ammonizioni che rischiava di far deragliare la partita dei campani e di favorire gli ospiti. Ballardini elogia proprio la lucidità mantenuta in quel frangente così delicato:
“Uno dei meriti è sicuramente la reazione dopo il gol del Südtirol. Con cinque cartelli gialli in dieci minuti la partita si era innervosita, anche per quello che era successo in campo. Ma la squadra è stata molto brava a non farsi travolgere, a pensare a vincere la partita. Perché poteva facilmente cadere in quel litigio, scendere in quella trappola”
L’elogio a Patierno e lo sguardo alla classifica
Impossibile non soffermarsi sull’impatto devastante di Chicco Patierno, assoluto trascinatore con un assist geniale e una rete a referto. Pur restando fedele alla sua proverbiale filosofia che privilegia sempre il collettivo rispetto all’individuo, l’allenatore spende parole al miele per l’attaccante:
“So che non mi piace parlare dei singoli, ma in Serie B uno dei protagonisti è sicuramente un simbolo. Un ragazzo tornato, con l’assist e il gol si merita questo riconoscimento. Fare gol con un buon risultato è una cosa, ma farlo con quello che ci tiene davvero va oltre. Probabilmente si chiuderà un cerchio, ma è ancora lunga”
Infine, una doverosa battuta sull’attuale posizionamento in campionato. I tre punti allontanano prepotentemente lo spettro dei playout e avvicinano traguardi ben più ambiziosi, ma il mister preferisce mantenere il focus esclusivo sulle reali potenzialità della rosa a sua disposizione:
“Vado a vederla dopo. Questa non è certamente una rosa per stare lì. Adesso siamo davvero molto felici e contenti, e la classifica se la devono giocare i giocatori nostri”





