Deluso per il verdetto finale, ma visibilmente esaltato dallo spettacolo offerto in pista. Il Gran Premio di Cina di Charles Leclerc si chiude ai piedi del podio, al quarto posto, ma lascia in dote una delle battaglie più entusiasmanti della stagione. Il monegasco si è reso protagonista di un lunghissimo ed estenuante duello rusticano con il compagno di squadra Lewis Hamilton per la conquista del terzo gradino del podio.
Il derby interno in casa Ferrari sembrava inizialmente volgere a favore del numero 16, ma un fatale errore in staccata alla curva 14 ha rimescolato le carte, costringendo Leclerc ad accodarsi nuovamente alla vettura gemella numero 44, perdendo poi il ritmo necessario per tentare un nuovo assalto.
Il plauso al compagno e la promozione delle nuove monoposto
Nonostante l’amarezza per un podio sfumato sul più bello, il monegasco ha dimostrato una grandissima sportività nelle consuete interviste post-gara. Leclerc non ha cercato alibi, ha elogiato il primo podio in rosso del fuoriclasse britannico e ha promosso a pieni voti il comportamento delle nuove monoposto in configurazione gara, regalando un prezioso assist anche ai vertici della Formula 1:
“Mi sono davvero divertito – ha commentato Leclerc parlando con i giornalisti presenti in Cina – non so se, se lo chiedessi alla squadra, ti risponderebbero allo stesso modo – ha poi aggiunto con una battuta – ma io mi sono davvero divertito. Onestamente queste auto in gara sono davvero piuttosto divertenti. E sì, è stata proprio una bella gara. Alla fine, però, Lewis è stato semplicemente più forte. Sono contento di questo suo podio. Ovviamente sono deluso per aver perso io il podio, ma so di aver dato tutto e alla fine Lewis è stato semplicemente più forte questo fine settimana. Credo che sia un pilota di cui ci si può davvero fidare quando si battaglia contro di lui”.
Tattica, ibrido e il lavoro da fare per le qualifiche
L’analisi del pilota della Scuderia si è poi spostata sugli aspetti più prettamente tecnici e tattici legati ai sorpassi. La nuova era aerodinamica e la gestione delle batterie offrono dinamiche inedite ai piloti, ampliando il ventaglio delle traiettorie possibili ma introducendo anche nuove criticità da risolvere sul giro secco:
“Penso che sia stata una battaglia molto leale – ha spiegato ancora il portacolori della Ferrari – dura ma leale, ed è stato bello. E poi ci sono anche molte tattiche da mettere in atto dall’interno dell’abitacolo che sono fantastiche. Naturalmente, ci sono ancora dei sorpassi in cui è tutto un po’ artificiale – ha riconosciuto Leclerc – ogni volta che qualcuno commette un errore con la batteria e la scarica completamente si crea un enorme deficit di velocità. Ma mi sembra che stiamo tutti convergendo un po’ verso la consapevolezza di dove non dovremmo andare e di dove invece possiamo provare a correre dei rischi e questo crea punti di sorpasso molto interessanti. Con queste macchine inoltre è un po’ più facile sorpassare all’esterno – ha concluso il #16 – non sono più quelle vetture con un carico aerodinamico altissimo che avevamo in passato. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti che ovviamente dobbiamo valutare per rendere il tutto un po’ più ‘da F1’ nelle qualifiche, perché ho l’impressione che ci manchi ancora qualcosa, ma so che la FIA ci sta lavorando e spero che troveremo una soluzione”.
(Foto: formula1.com)





