I venti di guerra che spirano a livello internazionale non fermano la macchina organizzativa del prossimo Mondiale. In una recente intervista concessa all’agenzia Associated Press, il direttore operativo della rassegna iridata, Heimo Schirgi, ha voluto rassicurare tifosi e addetti ai lavori, confermando che il torneo calcistico più importante del pianeta mantiene saldamente la sua collocazione originaria in calendario, essendo un appuntamento di una caratura tale da non poter subire slittamenti a cuor leggero.
Il monitoraggio della crisi e il dialogo con l’Iran
Parallelamente alle rassicurazioni, i vertici calcistici non nascondono la massima allerta per la delicatissima scacchiera geopolitica. L’organizzazione è infatti in filo diretto continuo con la federazione dell’Iran, osservando con estrema attenzione e apprensione gli sviluppi delle ostilità che vedono coinvolti anche Israele e gli Stati Uniti. Il dirigente ha voluto ribadire la portata globale dell’evento: “I Mondiali sono un torneo di dimensioni enormi”. L’auspicio profondo dei vertici è che il clima di tensione possa stemperarsi in fretta, permettendo a tutte le selezioni che hanno staccato il pass di partecipare senza alcun impedimento.
Incertezza globale e scenari futuri
Ciononostante, il realismo impone di muoversi con i piedi di piombo. Il manager ha infatti invitato tutti alla massima cautela di fronte all’enorme instabilità del momento storico attuale: “Non abbiamo certezze assolute su ciò che accadrà. La situazione cambia rapidamente e va seguita passo dopo passo”.
Per questo motivo, la macchina dirigenziale sta portando avanti un lavoro di strettissima sinergia con tutti gli organismi sportivi internazionali e le federazioni locali, operando un monitoraggio continuo e giornaliero degli eventi. A chiosa del suo intervento, Schirgi ha delineato l’approccio per le prossime, decisive settimane: “Valutiamo ogni scenario con i nostri partner e, quando sarà il momento, individueremo la soluzione più adeguata”.
(Foto: uefa.com)





