Basket Scafati, festa rovinata: scontro fisico e verbale tra Longobardi e Aliberti al PalaMangano

Scafati basket

Quella che doveva essere la serata dei festeggiamenti per la promozione in massima serie dello Scafati Basket si è trasformata in un durissimo confronto pubblico. Al centro della disputa, il patron del club, Nello Longobardi, e il sindaco Pasquale Aliberti, protagonisti di un acceso diverbio davanti ai tifosi e alle telecamere.

Il nodo della contesa: i lavori al PalaMangano

La tensione è esplosa quando il discorso è scivolato sulla gestione e sull’adeguamento della struttura di Via Della Gloria. Longobardi ha incalzato l’amministrazione comunale con toni perentori, richiedendo interventi urgenti entro quindici giorni.

Nonostante i tentativi del sindaco di mediare citando i 3 milioni di euro provenienti dai fondi PRIUS destinati alla struttura, il clima è rimasto incandescente. La reazione del pubblico presente sugli spalti, tra fischi e cori, ha ulteriormente esacerbato gli animi, portando Longobardi a un confronto fisico molto ravvicinato con il primo cittadino, documentato da diversi video circolati in rete.

Le dichiarazioni post-evento

All’indomani dell’episodio, le posizioni restano distanti con il sindaco che ha stigmatizzato l’accaduto definendo “violente” le parole sussurrate dal patron durante il faccia a faccia e sottolineando come tale linguaggio non sia consono a figure istituzionali. In una nota polemica, ha inoltre lanciato la provocazione di voler cedere il PalaMangano alla cifra simbolica di 1 euro.

Sullo sfondo resta la gestione degli impianti cittadini. Lo scontro sembra infatti acuito dalla recente concessione della gestione dello stadio comunale a Felice Romano, patron della Scafatese Calcio, elemento che avrebbe riaperto una frattura tra le due principali realtà sportive della città.

Un equilibrio precario

L’episodio del PalaMangano non è che il sintomo di un equilibrio politico e sociale che fatica a stabilizzarsi. La convivenza tra l’amministrazione comunale e i vertici delle potenze sportive locali, Longobardi per il basket e Romano per il calcio, appare oggi più complessa che mai. Il rischio, come evidenziato dalla cronaca della serata, è che le frizioni personali e gestionali finiscano per oscurare i traguardi sportivi raggiunti sul campo.