Non c’è davvero pace per le panchine del campionato cadetto. In una settimana calcistica già infiammata dalle dinamiche in casa Sampdoria, anche l’Empoli ha deciso di optare per un drastico ribaltone tecnico, segnando il secondo clamoroso cambio di guida dell’attuale stagione. Come anticipato e riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, la dirigenza toscana ha ormai maturato la decisione definitiva di sollevare dall’incarico l’attuale tecnico, affidando la squadra a un nuovo volto per tentare disperatamente di raddrizzare la rotta.
Il deludente cammino di Dionisi e la classifica allarmante
L’avventura di Alessio Dionisi al timone della compagine azzurra si chiude dunque in anticipo e con profonda amarezza. L’allenatore era subentrato a campionato in corso, ereditando la difficile situazione da Guido Pagliuca a partire dall’ottava giornata disputata a metà ottobre. Tuttavia, la continuità sperata non si è mai concretizzata sul rettangolo verde. La recente e bruciante sconfitta per 3-2 incassata per mano del Catanzaro ha rappresentato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
A far propendere i vertici societari verso l’esonero è stata soprattutto la drammatica situazione in classifica: l’Empoli staziona attualmente in un pericoloso tredicesimo posto, potendo contare su un margine risicatissimo di appena un punto sulla zona playout e di sole due lunghezze di vantaggio sull’incubo della retrocessione diretta in Serie C.
La scelta di Fabio Caserta per centrare la salvezza
Per tentare di scuotere un ambiente inevitabilmente sfiduciato e invertire un trend di risultati fortemente negativo, la dirigenza ha deciso di puntare forte sull’esperienza di Fabio Caserta. Il tecnico calabrese è pronto a rimettersi in gioco a pochi mesi di distanza dalla fine burrascosa della sua ultima avventura professionale: aveva infatti iniziato l’attuale stagione calcistica alla guida del Bari, prima di incappare a sua volta in un esonero arrivato alla fine dello scorso novembre. Ora, il suo compito primario sarà quello di blindare la difesa toscana, ricompattare lo spogliatoio e ridare certezze a un gruppo chiamato a una delicata e faticosa lotta per la permanenza in Serie B.





