La stagione 2026 di Formula 1 è finalmente alle porte. Il semaforo verde in Australia toglierà ogni velo sui veri valori in campo, svelando quanto la Mercedes si sia nascosta nei test e, soprattutto, se la Ferrari ha le carte in regola per spezzare un digiuno iridato che dura ormai da quasi vent’anni.
I segnali da Sakhir sono stati incoraggianti: Charles Leclerc ha fatto registrare il miglior tempo e la scuderia di Maranello ha mostrato, seppur per pochissimi giri, l’innovativa e misteriosa ala posteriore ribattezzata ‘Macarena’.
Lo scetticismo d’Oltremanica e la sentenza di Montoya
Nonostante i guizzi nei test, tra gli addetti ai lavori serpeggia un certo scetticismo sulla reale competitività della nuova SF-26 nell’arco dell’intero campionato. A farsi portavoce di questi dubbi è stato l’ex pilota di F1 Juan Pablo Montoya, che non ha usato mezzi termini per raffreddare gli entusiasmi dei tifosi del Cavallino.
Intervistato da Vision4Sport, il colombiano ha bocciato le chance iridate della Rossa, indicando in George Russell il grande favorito:
“La Ferrari non sarà competitiva, è difficile immaginare che possa succedere. Ogni anno è la stessa storia, è difficile credere che riusciranno a mettere tutto insieme, non riesco proprio a immaginarlo. Mi piacerebbe poter dire di sì, perché mi piacerebbe vedere Lewis Hamilton diventare campione del mondo con la Ferrari. Penso che sarebbe fantastico. Ma è difficile credere che ci riusciranno davvero. Il Mondiale lo vincerà George Russell e la Mercedes vincerà il titolo Costruttori”.
Parole pesanti che caricano ulteriormente di aspettative il primo weekend di gara a Melbourne.
(Foto: ferrari.com)





