La trionfale notte della New Balance Arena, culminata con il perentorio 4-1 inflitto dall’Atalanta al Borussia Dortmund, ha vissuto il suo atto finale al 91′ minuto, con la concessione del calcio di rigore che ha definitivamente sigillato il passaggio agli ottavi di finale della squadra di Palladino.
Nelle ore successive al match, l’UEFA ha pubblicato un report ufficiale per fare luce sulle decisioni arbitrali più importanti della due giorni di Champions League, soffermandosi in maniera specifica sull’episodio che ha visto protagonisti l’attaccante nerazzurro Krstovic e il difensore giallonero Bensebaini.
La spiegazione ufficiale: “Fallo imprudente”
Il penalty in favore della Dea è stato assegnato dal direttore di gara soltanto dopo un fondamentale richiamo da parte della sala VAR e la conseguente on-field review al monitor a bordo campo. L’organizzazione calcistica europea ha avallato totalmente la scelta finale dell’arbitro, spiegando chiaramente la dinamica dell’infrazione.
La motivazione addotta nel comunicato ufficiale è netta e non lascia spazio a interpretazioni:
“Il giocatore del Dortmund, numero 5, ha commesso un fallo imprudente mentre cercava di giocare la palla”.
Un intervento scomposto, dunque, che secondo i vertici arbitrali europei ha giustificato in pieno la massima punizione, certificando la regolarità assoluta dell’ultimo, pesantissimo gol nerazzurro.
(Foto: atalanta.it)





