Arbitri, addio all’AIA: verso il professionismo totale

Rivoluzione in arrivo per il sistema arbitrale italiano. Secondo quanto riportato da Franco Ordine sulle colonne de Il Giornale, la FIGC è pronta a una riforma radicale che segnerebbe lo storico distacco tra i direttori di gara d’élite e l’Associazione Italiana Arbitri (AIA).

L’obiettivo del presidente federale Gabriele Gravina è chiaro: trasformare gli arbitri di Serie A e B in veri e propri professionisti. Il progetto prevede la creazione di un ente giuridico autonomo, una società di diritto privato partecipata al 100% dalla Federcalcio, ma finanziata in parte anche dalle Leghe di A e B.

I punti chiave della riforma:

  • Indipendenza tecnica e politica: L’AIA perderebbe la gestione diretta dei vertici arbitrali, che passerebbe sotto la guida di tre membri indipendenti, estranei sia ai club che all’associazione stessa.
  • Focus totale: I fischietti diventerebbero professionisti a tempo pieno, dedicandosi esclusivamente alla preparazione atletica e tecnica.
  • Risposta alle polemiche: Come sottolineato da Ordine, Gravina considera il cambiamento inevitabile di fronte alla pioggia di critiche e agli errori collezionati in questa stagione.

Una sterzata decisa per tentare di placare le tensioni che coinvolgono club come Napoli e Milan, spesso critici verso l’attuale gestione del VAR e l’uniformità di giudizio. Resta da capire come l’AIA reagirà a quello che appare, a tutti gli effetti, come un pesante depotenziamento interno.