Riforma arbitri: De Laurentiis non molla e punta all’assemblea di Lega

Aurelio De Laurentiis presidente Napoli

Il patron del Napoli, dopo i mancati riscontri in FIGC, prepara la mossa per il 23 marzo. Sul tavolo la nascita di una società esterna per i direttori di gara di vertice.
La tensione tra i club di Serie A e il settore arbitrale non accenna a placarsi. Nonostante le proteste formali presentate finora da Aurelio De Laurentiis non abbiano trovato terreno fertile in Federcalcio, il presidente del Napoli non intende fare passi indietro. L’obiettivo è chiaro: scuotere il sistema dalle fondamenta.

Le date chiave

Il prossimo 23 marzo si preannuncia come una giornata campale. De Laurentiis è pronto a porsi come figura centrale nel doppio confronto previsto tra l’Assemblea di Lega e l’incontro diretto con gli arbitri. La strategia punta a ottenere maggiore trasparenza e un cambio di passo nella gestione delle designazioni e del VAR, temi caldissimi dopo i recenti episodi che hanno penalizzato il Napoli (come i casi Chiffi in Atalanta-Napoli).

Il progetto “PGMOL all’italiana”

Parallelamente alla spinta dei club, il presidente della FIGC Gabriele Gravina sta accelerando sulla riforma per rendere i fischietti di vertice dei veri e propri professionisti. L’idea è quella di creare una società esterna, ispirata al modello inglese della PGMOL. I punti cardine, considerati non negoziabili, riguardano:

  • Indipendenza del CdA della futura società.
  • Autonomia nella scelta del designatore e del direttore arbitrale.

Mentre l’AIA affronta internamente questi mutamenti, resta da capire se il fronte guidato da De Laurentiis e altri grandi club riuscirà a spostare definitivamente la gestione arbitrale sotto l’egida della Lega Serie A, togliendola dal controllo federale.

(Foto: sscnapoli.it)