L’Avellino si presenta al “Città del Tricolore” (ore 17:15) per un crocevia che sa già di ultima spiaggia. La sfida contro la Reggiana non è solo un confronto diretto per la salvezza in Serie B, ma il debutto ufficiale di Davide Ballardini sulla panchina biancoverde. Il tecnico ravennate, chiamato a sostituire Raffaele Biancolino dopo una striscia di cinque sconfitte nelle ultime sei gare, ha il compito prioritario di blindare una difesa che, con 41 reti al passivo, rappresenta il vero tallone d’Achille dei lupi.
I 28 punti in classifica tengono l’Avellino appena sopra la zona playout, ma il trend negativo ha eroso ogni certezza. Ballardini sembra orientato a ridisegnare la squadra: sebbene il 3-5-2 resti un’opzione valida per garantire continuità, il tecnico ha provato in settimana il 4-3-1-2 per dare maggiore densità in mezzo al campo e protezione alla linea difensiva guidata davanti al giovane Daffara.
In attacco, fari puntati sul capocannoniere Biasci (11 centri), che dovrebbe fare coppia con il neoacquisto Pandolfi. Dall’altra parte, la Reggiana di Rubinacci, ferma a quota 25, cerca il sorpasso interno affidandosi all’estro di Girma e Portanova a supporto dell’unica punta Novakovich.
(Foto: legab.it)





