Mattia De Sciglio, ex calciatore di Milan e Juventus, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha parlato della sua carriera. Attualmente svincolato, il trentatreenne terzino – classe ’92 – ha svelato alcuni retroscena sul suo percorso da calciatore dei rossoneri e bianconeri in Serie A:
“La Juventus? Mi voleva anche il Liverpool, ma ho scelto Torino. In panchina c’era Allegri e la squadra era davvero forte. E il trovarmi in uno spogliatoio di campioni, dopo aver giocato anche un Europeo da protagonista, è stata una bella rivincita dopo il periodo difficile che avevo vissuto. Gli scudetti? Una soddisfazione enorme. Un obiettivo che rincorrevo da tempo. Un’emozione difficile da spiegare a parole vincere un campionato e festeggiarlo con una città intera”. De Sciglio ha ricordato poi come si è incrinato il suo rapporto con il Milan e Montella durante un Milan-Empoli del 2017: “Eravamo sotto di due goal. Al 70’ Montella aveva deciso di togliermi. Ero arrabbiato. Un cambio che non ho mai capito. Mi è sembrato solo un modo di usare me e ciò che stavo passando per distogliere l’attenzione dalle difficoltà dell’intera squadra. Mentre uscivo, una pioggia di fischi si è abbattuta su di me. Quel giorno ho compreso che non potevo più continuare così, la mia storia a Milano era finita”.
(Foto: juventus.com)





