Nel ventre dello Stadio Pinto il primo a parlare è il tecnico della Casertana Vinicio Espinal che fa il punto della situazione sui suoi ragazzi e sul pareggio subito al fotofinish dopo la rimonta rossoblù.
“Sicuramente non abbiamo approcciato bene alla partita e ci è sfuggita di mano, non deve capitare e lavorerò per far sì che ciò non accada più. Speravo ci fosse un epilogo diverso e purtroppo siamo molto dispiaciuti. Mi tengo la reazione e il carattere, da qui dobbiamo ripartire. Non è una questione di modulo ma di lavoro: quando arrivano tanti giocatori nuovi bisogna stare insieme, sono due settimane che stanno giocando tutti insieme. Ci mettono tutto ma ovviamente bisogna mettere insieme le loro caratteristiche, le mie idee e tutti i tasselli e bisogna quindi avere pazienza per rendere al meglio. E’ umano, devo lavorare sulla mentalità e sulla continuità perché i ragazzi sono sempre grandi lavoratori e immensi professionisti. Manconi? Non lo avrei sostituito ma ha sentito un dolore e l’ho cambiato in maniera preventiva tutelandolo, così come devo. Non sono pazzo a richiamarlo in panchina, è ovvio ma non ho voluto rischiare un infortunio. Abbiamo totalmente sbagliato il primo tempo, poi ho parlato con la squadra nello spogliatoio, ci siamo guardati negli occhi ed è avvenuta la reazione. Cosa ho detto alla squadra? Che sono forti e sarei stato io il loro capro espiatorio, sbaglio io e loro stavano dando tutto. Bisogna pensare al qui ed ora, senza andarci ad appellare al pregresso né ad avere paura. Se mettiamo in campo la fame che abbiamo, possiamo davvero dar fastidio ma è un processo in crescita che dobbiamo curare ogni giorno”.

Gli fa eco anche l’estremo difensore e capitano rossoblù Victor De Lucia: “In tre partite abbiamo subito sei gol e dobbiamo assolutamente migliorare. Sarei voluto venire qui e parlare di una vittoria, subendo tra l’altro gol al 90′ dando anche io inconsapevolmente un aiutino. Sono consapevole del fatto che il calcio ti dà e ti toglie ma sono arrabbiato ancora a caldo. Ne parleremo, ci lavoreremo per capire dove possiamo migliorare anche sulle ripartenze e conosco solo questo modo per limare questi difetti. Io sono sempre dell’idea che si difende in 11 e non solo il reparto più arretrato. La gente si aspetta tanto da noi ed è giusto alzare sempre di più l’asticella, lavorare e migliorare. Il primo tempo? Non riuscivamo ad entrare in partita, eravamo sottotono e il mister ha dato una scossa con i cambi che ci hanno aiutato, abbiamo anche una panchina di grande qualità. Nella ripresa si è vista la Casertana che tutti vogliamo vedere e da qui dobbiamo ripartire. Il campionato è di ottimo livello, hanno tutte difficoltà e anche le neopromosse stanno facendo benissimo contro le big e ad oggi per me non c’è ancora una favorita, sono tutte di altissimo livello. Cosa ci chiede Espinal di diverso rispetto a Coppitelli? Sono filosofie diverse di calcio ma la cosa principale è credere in quello che facciamo. Il mister è preparatissimo, ci fa lavorare tanto e bene ma dobbiamo essere noi bravi a recepire tutti, diventando padroni di quello che facciamo”.





