Il futuro di Giuseppe Sibilli appare sempre più lontano da Bari. Tra l’attaccante e la Juve Stabia resta da superare l’ostacolo rappresentato dal club biancorosso, ma la rottura tra il calciatore e la società sembra ormai definitiva.
Quella che inizialmente sembrava una trattativa per il rinnovo del contratto si è trasformata in un vero e proprio caso di mercato, alimentato dalle dichiarazioni del procuratore Claudio Parlato, che ha ricostruito la vicenda dal punto di vista del suo assistito.
“L’unica verità raccontata è stata quella della società”, ha esordito l’agente, spiegando come Sibilli avesse dato assoluta priorità al Bari prima che il rapporto si incrinasse. “Per fissare un appuntamento hanno impiegato dodici giorni e, quando ci siamo incontrati, ci è stata presentata una proposta di rinnovo realmente offensiva. Giuseppe è in ritiro con un contratto che, sulla base degli accordi presi in passato, non rispecchia ciò che gli sarebbe spettato, almeno dal punto di vista morale.”
Parlato ha poi evidenziato anche i sacrifici economici sostenuti dal giocatore e il difficile clima che si è creato attorno a lui: “Il ragazzo ha già pagato di tasca propria quanto gli è stato richiesto. Inoltre è stato esposto a una valanga di insulti sui social. Per quanto mi riguarda, il rapporto con il Bari è definitivamente chiuso.”
Parole che certificano una frattura ormai insanabile e che potrebbero accelerare la partenza dell’attaccante. In questo scenario, la Juve Stabia continua a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, pronta a inserirsi qualora si aprissero definitivamente le porte per il trasferimento.





