Salernitana, Cosmi frena l’entusiasmo: “Il 2-0 non basta, a Ravenna servirà la stessa fame”

Serse Cosmi nuovo allenatore della Salernitana: in foto con il Ds Daniele Faggiano

Il primo round sorride alla Salernitana, ma Serse Cosmi sceglie la via della prudenza. Dopo il prezioso e meritato 2-0 rifilato al Ravenna sul prato del catino dell’Arechi, il tecnico granata si è presentato in sala stampa con le idee chiarissime, invitando l’intera squadra e l’ambiente circostante a mantenere altissima la soglia dell’attenzione. Pur apprezzando la gagliarda prova dei suoi ragazzi, l’esperto allenatore ha voluto immediatamente gettare acqua sul fuoco degli entusiasmi, sottolineando come nel calcio, e in particolare in questa categoria, il doppio confronto sia ancora apertamente in bilico in vista della decisiva trasferta in terra romagnola.

La gestione della pressione e l’importanza del clean sheet

Sviscerando l’andamento del match, Cosmi ha riconosciuto l’alto coefficiente di difficoltà della sfida contro una compagine organizzata ed esperta. L’allenatore ha evidenziato le insidie mentali di questi spareggi, ricordando a tutti il DNA della Bersagliera: “Questa sera mi godo il risultato, ma non abbasso la guardia. La Salernitana ha sempre costruito le proprie gioie passando anche attraverso la sofferenza. Chi pensa di vivere certe gare senza patire, forse dovrebbe restare a casa a guardare altro”.

Affrontando la migliore terza classificata, il tecnico ha dovuto operare costanti accorgimenti tattici in corso d’opera, come il richiamo rivolto a Gyabuaa nel primo tempo per invitarlo a non farsi attrarre unicamente dalla sfera, costringendolo a leggere meglio i tentativi di inserimento avversari alle sue spalle. Un plauso particolare è andato poi all’impermeabilità della retroguardia, ribadendo come acquisire un clean sheet casalingo in sfide così delicate conferisca alla squadra una forza e una consapevolezza nettamente diverse.

L’elogio a Donnarumma e le strategie offensive

Grande spazio è stato dedicato all’analisi delle singole prestazioni, a cominciare da quella di Antonio Donnarumma. Il portiere granata, autore di interventi a dir poco decisivi, è stato difeso e osannato dal proprio allenatore soprattutto sul piano umano: “Prima ancora del portiere, per me conta l’uomo. Avere nello spogliatoio una persona così è un patrimonio. È stato criticato a volte senza motivo, e lui ha risposto nel modo migliore: sul campo”.

Il mister ha poi fatto chiarezza sulle rotazioni offensive che hanno caratterizzato la gara. L’uscita di un Ferrari ormai stremato ha lasciato spazio alla conferma di un Lescano fondamentale per la sua continua e logorante battaglia fisica con i difensori centrali romagnoli. Altrettanto ponderato è stato l’ingresso di Achik, gettato nella mischia non per caso, ma con la precisa direttiva tattica di allungare le linee del Ravenna e sfruttare gli spazi.

Il fattore Arechi e l’avviso per la gara di ritorno

Immancabile, a margine dell’analisi tecnica, un commosso e sentito riferimento alla Curva Sud e alla spettacolare coreografia che ha accolto le due formazioni. Cosmi ha confessato che il suo primo sguardo, entrando in campo, vola sempre verso la curva, definendo straordinario lo spettacolo offerto sugli spalti e riconoscendo ai tifosi il merito di aver idealmente messo a segno una rete fondamentale. Un ritrovato entusiasmo che coinvolge anche i vertici societari, con il tecnico felice per il patron Danilo Iervolino, bravo a ricompattare un ambiente che fino a qualche mese fa appariva distaccato.

Nonostante il ritrovato idillio e il doppio vantaggio, il messaggio in vista del ritorno non ammette però repliche o cali di tensione. Cosmi ha infatti chiosato tracciando la rotta per i prossimi giorni di lavoro: “Non sono ipocrita: oggi abbiamo un piccolo vantaggio, magari un 51%. Ma basta questo per capire che non c’è nulla di chiuso. A Ravenna servirà una partita seria, attenta, con la stessa fame”.

(Foto: salernitana.it)