Il tennis italiano cambia dimensione, gli Internazionali di Roma valgono oro

Gli Internazionali d’Italia non sono più soltanto uno degli appuntamenti sportivi più prestigiosi del calendario mondiale. Oggi il torneo romano rappresenta una vera industria, capace di generare ricavi enormi e di trasformare il tennis italiano in uno dei movimenti economicamente più forti d’Europa.

I numeri raccontano meglio di qualsiasi slogan la crescita del settore. Nei primi anni Duemila il torneo romano produceva un fatturato di circa sei milioni di euro. Oggi le stime parlano di quasi novanta milioni per l’edizione 2026. Una crescita impressionante che certifica il salto di livello compiuto dal movimento guidato dalla Federazione Italiana Tennis e Padel.

Dietro questo sviluppo c’è una strategia precisa: trasformare il torneo del Foro Italico in un evento sempre più internazionale, moderno e commerciale. Biglietteria, sponsor, diritti televisivi e hospitality rappresentano ormai un sistema economico strutturato che va ben oltre il semplice aspetto sportivo.

La crescita del pubblico è uno degli indicatori più evidenti. L’affluenza continua ad aumentare anno dopo anno, con giornate da tutto esaurito e migliaia di spettatori arrivati da tutta Italia e dall’estero. Anche il valore commerciale dell’evento è esploso grazie agli accordi con partner internazionali e alla crescente esposizione televisiva del circuito ATP.

In questo scenario, il boom mediatico di Jannik Sinner ha avuto un impatto enorme. Il numero uno azzurro è diventato il simbolo della nuova era del tennis italiano, attirando sponsor, audience e attenzione globale attorno al movimento. La sua presenza agli Internazionali ha contribuito ad aumentare ulteriormente il peso economico e mediatico del torneo romano.

La FITP guarda adesso ancora più avanti. Tra i progetti principali c’è il restyling del Campo Centrale, che dovrebbe diventare un’arena coperta e multifunzionale entro il 2028. L’obiettivo è utilizzare l’impianto durante tutto l’anno, ampliando le possibilità di ricavo e rendendo il Foro Italico un polo sportivo permanente.

Il tennis italiano, insomma, non vive più soltanto di risultati sportivi. È diventato un sistema economico capace di competere con i grandi eventi internazionali e di attrarre investimenti sempre più importanti. Una trasformazione che fino a pochi anni fa sembrava impensabile e che oggi mette Roma al centro del business mondiale della racchetta.