Una leggenda in patria, un idolo indiscusso per la curva granata. Guillermo Ochoa non ha dimenticato il calore e l’affetto ricevuti durante la sua avventura a difesa della porta della Salernitana. In una lunga intervista concessa all’emittente Tudn Mexico (e ripresa da Ottopagine), l’esperto estremo difensore messicano ha ripercorso con grande nostalgia ed entusiasmo i suoi mesi trascorsi in Campania, tracciando un bilancio umano e professionale che va ben oltre il semplice rettangolo verde.
Il fascino della Serie A e l’atmosfera degli anni ’90
Per Ochoa, l’approdo nel campionato italiano ha rappresentato il coronamento di un sogno coltivato fin da bambino. Il portiere ha esaltato il livello di competitività del torneo, sottolineando l’incredibile trasporto emotivo che circonda le partite nel nostro Paese:
“A Salerno ho vissuto una delle esperienze migliori della mia vita. Mi ha incantato vivere in Italia e vedere la passione della gente per il calcio, per loro è una religione. Io sono cresciuto guardando la Serie A, il fine settimana è complicato perché giochi contro squadre di valore come la Lazio, la Roma, il Napoli, la Juventus, l’Inter e la Fiorentina. Sono partite dove hai l’obiettivo di fare punti contro squadre di questo livello. Vivi l’atmosfera del calcio di altri tempi, degli anni ‘90 e quindi del calcio con cui sono cresciuto”.
L’amore di Salerno e il nodo delle infrastrutture
Se il fascino del calcio giocato è indiscutibile, Ochoa ha mosso anche una piccola e costruttiva critica al sistema calcistico italiano, paragonandolo a quello del suo Paese d’origine sotto il profilo degli impianti sportivi: “L’Italia deve migliorare nelle strutture come il Messico”.
Ma è quando si parla del rapporto con la città di Salerno che gli occhi del portiere tornano a brillare. L’accoglienza ricevuta dalla piazza campana è stata travolgente, un vero e proprio abbraccio collettivo che si manifestava in ogni momento della vita quotidiana:
“A Salerno non dovevo mai pagare al ristorante, le persone ti supportavano e ti amavano. La passione in Italia è diversa“.
Parole sincere, che certificano un legame indissolubile tra il fuoriclasse sudamericano e una città che sa regalare un affetto viscerale a chi onora e difende i propri colori.
(Foto: salernitana.it)





