Il papà di Kvaratskhelia: “Scelto Parigi, ma Napoli è casa”

Kvaratskhelia con la maglia del PSG

Il passaggio di Khvicha Kvaratskhelia sotto la Torre Eiffel ha segnato la fine di un’era per i tifosi azzurri. A fare chiarezza sulle dinamiche che hanno portato al trasferimento dell’attaccante georgiano al Paris Saint-Germain è intervenuto direttamente il padre, Badri Kvaratskhelia. In una lunga e sentita intervista concessa al quotidiano Kvris Palitra, l’uomo ha ripercorso le tappe di una scelta rapida e decisa, cogliendo l’occasione per ribadire l’amore incondizionato della sua famiglia verso il capoluogo campano.

L’addio e la scelta di Parigi: “Tutto in un mese”

Le vie del calciomercato sono spesso repentine, e il trasferimento dell’ex numero 77 azzurro in Francia non ha fatto eccezione. Badri Kvaratskhelia ha sottolineato come la volontà del ragazzo sia stata l’ago della bilancia in questa importante transizione professionale:

“Il trasferimento a Parigi è stato deciso nel giro di un mese. Khvicha ha preso la decisione. Ovviamente, d’accordo con il suo agente e la sua famiglia. Ha deciso che era ora di andarsene, ma amiamo ancora molto il Napoli”.

Il mito di Maradona e l’orgoglio per lo Scudetto

Nonostante le strade si siano separate, il biennio vissuto all’ombra del Vesuvio rappresenta una pagina incancellabile. Giocare nello stadio intitolato al Pibe de Oro e riportare il tricolore in città sono traguardi che hanno riempito d’orgoglio il papà del fuoriclasse:

Per me era già una grande gioia vedere Khvicha giocare per l’ex squadra di Diego Maradona, e vincere lo Scudetto ed essere nominato miglior giocatore della stagione è stato il fantastico coronamento di quella stagione straordinaria… Se un napoletano ti chiama ‘Kvaradona’, quale complimento migliore potrebbe esserci?! Questa è una città che vive di calcio, non ho mai incontrato persone che amino questo sport con tanta passione da nessun’altra parte”.

Un legame indissolubile con il sud Italia

Il calcio moderno impone spesso cambi di maglia e nuove sfide, ma le piazze che sanno regalare calore umano lasciano un segno profondo. La chiosa dell’intervista è una vera e propria dichiarazione di affetto eterno per Napoli e per la sua gente:

La carriera di un calciatore è così: oggi giochi qui, domani là. Ma per Khvicha, questa splendida città e questa squadra del sud Italia rimarranno per sempre il suo luogo preferito, dove ha esordito nel calcio europeo, ha raggiunto grandi successi ed è stato amato in modo fanatico”.