Missione compiuta per il Venezia. Dopo un solo anno di purgatorio nel campionato cadetto, la formazione lagunare festeggia il meritato ritorno in Serie A con un turno di anticipo. Il verdetto matematico è scaturito dall’incrocio di risultati dell’ultimo turno: decisivo l’emozionante pareggio per 2-2 maturato sul campo dello Spezia di D’Angelo, combinato con la contemporanea sconfitta del Monza in quel di Mantova.
Il “Re Mida” della Serie B: il poker di Giovanni Stroppa
Il grande artefice di questa cavalcata trionfale siede in panchina. La scelta estiva di affidare la guida tecnica a Giovanni Stroppa si è rivelata la mossa vincente. Il tecnico lombardo si conferma uno specialista assoluto della categoria: per lui si tratta della quarta promozione in Serie A conquistata negli ultimi sei anni.
Un bis immediato dopo il trionfo della passata stagione alla guida della Cremonese (arrivato, curiosamente, proprio battendo in finale playoff lo Spezia), che si va ad aggiungere ai successi ottenuti in precedenza al timone di Crotone e Monza.
I protagonisti: dal mercato ai senatori
La cavalcata del Venezia è stata supportata da scelte di mercato impeccabili, in grado di puntellare l’organico sia in estate che nella finestra di riparazione invernale.
L’impatto di Andrea Adorante è stato devastante: arrivato in estate dalla Juve Stabia, l’attaccante ha trascinato la squadra mettendo a referto ben 16 reti e 1 assist. Non meno importanti sono stati gli innesti di giocatori duttili come Hainaut, o la brillantezza di Yeboah, grande protagonista della stagione e autore della rete che ha sbloccato il match decisivo al Picco. Tutte pedine che si sono incastrate alla perfezione all’interno di una rosa già estremamente solida, impreziosita dalla fedeltà e dal rendimento di elementi chiave rimasti in laguna come Busio, Stankovic e Haps.
Il Venezia riabbraccia così il grande calcio: la festa, in laguna, è appena iniziata.





