Lazio, l’eroe Motta si racconta: “Paravo sulla ghiaia, il mio idolo è Cech”

Motta portiere Lazio

Edoardo Motta è senza dubbio l’uomo copertina in casa Lazio. Dopo la straordinaria e memorabile impresa compiuta contro l’Atalanta, in cui ha neutralizzato la bellezza di quattro calci di rigore, il giovane estremo difensore biancoceleste si è preso meritatamente le luci della ribalta. Intervenuto ai microfoni del TG1, il talento laziale si è raccontato a cuore aperto, ripercorrendo i suoi primi passi tra i pali, le forti emozioni vissute a Bergamo e svelando i suoi sogni per il futuro.

Dalla ghiaia alle lacrime di Bergamo

La vocazione per il ruolo del portiere è un fuoco che arde in Motta fin da quando era bambino, spingendolo a tuffi e gesti che, agli occhi della famiglia, potevano sembrare quasi spericolati:

“Mi piaceva fare il portiere e buttarmi sulla ghiaia, mio padre mi dava un po’ del matto, però io dolore non lo sentivo”.

Una scorza dura ed impavida che, tuttavia, si è fisiologicamente sciolta in un pianto liberatorio dopo la clamorosa performance offerta contro i bergamaschi. Un attimo di sana vulnerabilità su cui il ragazzo ha riflettuto con grande lucidità e maturità:

“Mi sono lasciato un po’ andare per l’emozione, cosa che non vorrei mai far vedere. Rimanere solido definisce di più la persona che si è, piuttosto che essere molto emotivo o troppo emotivo”.

Il mito di Petr Cech e l’ambizione per il futuro

Dietro ogni giovane promessa c’è spesso un modello inarrivabile da inseguire e una famiglia disposta a tutto pur di supportarlo. Per Motta, la stella polare è sempre stata l’ex leggenda di Chelsea e Arsenal:

“Ai miei genitori dissi che volevo diventare come lui, che volevo provarci. Loro mi hanno dato la forza e hanno fatto tanti sacrifici per far sì che oggi sia qui”.

Ora che i riflettori del grande calcio hanno iniziato a illuminarlo, l’obiettivo principale è mantenere i piedi ben saldati a terra, coltivando un’ambizione chiara ma equilibrata:

“Non voglio mai smettere di imparare, migliorare e crescere, questo è l’obiettivo. Voglio cercare di arrivare il più in alto possibile, senza rimpianti e rammarichi, godendomi la vita senza togliermi niente”.

(Foto: sslazio.it)