Il dado è tratto. Dopo giorni di intense speculazioni, tensioni palpabili e un delicatissimo dualismo interno, le strade della Roma e di Claudio Ranieri si separano in via ufficiale. La proprietà americana ha preso una decisione netta e irreversibile per sbrogliare la matassa societaria, diramando un comunicato che sancisce la fine del rapporto lavorativo con la storica figura romana.
La mossa dei Friedkin spazza via ogni nube sul futuro della panchina giallorossa: il progetto sportivo proseguirà esclusivamente sotto l’egida di Gian Piero Gasperini, che esce vincitore e rafforzato da questa complessa frattura interna.
L’addio e i ringraziamenti del club
La società capitolina ha voluto congedarsi da Ranieri con parole di profonda gratitudine, riconoscendo lo sforzo profuso dal dirigente nell’essersi caricato sulle spalle il peso dell’ambiente in una fase di transizione e di grande instabilità:
“L’AS Roma comunica che il rapporto con Claudio Ranieri è terminato. Il Club desidera ringraziare Claudio per il suo significativo contributo alla Roma. Ha guidato la squadra in un momento molto difficile e saremo sempre grati per i suoi sforzi.”
La visione dei Friedkin: Roma al primo posto
Nel comunicato, la dirigenza ha voluto mandare un segnale forte e rassicurante all’intera piazza, ribadendo la solidità del progetto e la centralità dell’istituzione rispetto alle singole figure professionali:
“Guardando al futuro, la nostra direzione è chiara. Il Club è solido, con una leadership forte e una visione ben definita. L’AS Roma verrà sempre al primo posto.”
Le chiavi del progetto a Gasperini
L’ultimo passaggio della nota ufficiale è forse il più decisivo dal punto di vista strategico. Il club blinda Gian Piero Gasperini, confermandogli totale fiducia e affidandogli la missione di riportare la squadra ai vertici, in linea con le ambizioni e il blasone della piazza:
“Abbiamo piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo condiviso di crescere, migliorare e ottenere risultati all’altezza della nostra storia.”
Si chiude così uno dei capitoli più turbolenti della recente storia romanista. Ora la parola torna esclusivamente al campo, dove Gasperini dovrà dimostrare di poter tradurre questa incondizionata fiducia societaria in risultati concreti.
(Foto asroma.com)





