Tomori esalta la cura Allegri: “Difenderci non è una vergogna. Rinnovo? Ci pensano gli agenti”

Allegri e Tare: allenatore e Direttore Sportivo del Milan

Fikayo Tomori si candida a essere sempre più una bandiera del Milan. Il centrale inglese, ormai colonna portante dello spogliatoio rossonero, ha tracciato un bilancio della stagione e del suo percorso in Italia in una lunga intervista concessa alle colonne de La Gazzetta dello Sport. Dalle direttive tattiche di Massimiliano Allegri alla corsa Champions, fino ad arrivare alla difesa a spada tratta del compagno Rafael Leao: le parole del difensore evidenziano una mentalità votata unicamente al sacrificio e al raggiungimento degli obiettivi di squadra.

Il legame con il Diavolo e il nodo contratto

Arrivato in punta di piedi, Tomori è oggi uno dei leader indiscussi della retroguardia meneghina. Un senso di appartenenza che il giocatore rivendica con orgoglio, affrontando con estrema serenità anche il delicato tema legato al prolungamento del suo contratto. Per l’inglese, in questo momento, la priorità assoluta è il rettangolo verde:

“Sono in Italia da 5 anni e mezzo. Ormai mi sento milanista. Il rinnovo? Stanno trattando il club e i miei agenti, io sono focalizzato sulle cinque partite che ci restano per andare in Champions”.

La rivoluzione di Allegri: cinismo e solidità

L’approdo di mister Allegri sulla panchina del Milan ha portato in dote un drastico cambio di filosofia. Interpellato sulle critiche relative a un gioco considerato a tratti rinunciatario e poco spettacolare, Tomori ha rispedito le accuse al mittente, elogiando il pragmatismo del tecnico e l’inversione di rotta rispetto alle fragilità del recente passato:

“Appena arrivato ci ha detto che voleva portare più solidità in difesa, perché negli ultimi 2-3 anni avevamo subito troppo. Ci ha trasmesso il desiderio di soffrire pur di non prendere gol e la sua voglia di vincere. Con lui siamo contenti perché è un grande allenatore e una brava persona. Non c’è un solo modo per attaccare o difendere. Se ti devi abbassare per coprire gli spazi non è una vergogna. L’importante è non avere frenesia”.

Scudo per Leao: la forza del gruppo

In chiusura di intervento, il difensore ha voluto spendere parole al miele per Rafael Leao. L’attaccante portoghese, spesso bersaglio della critica nei momenti di flessione, rappresenta per Tomori un perno insostituibile, dotato di una dedizione al lavoro fondamentale per trascinare il Diavolo verso l’Europa che conta:

“Rafa è un gran giocatore. Ogni persona passa dei momenti in cui cerca di fare una cosa senza riuscirci, ma tutti conoscono le sue qualità. E’ anche un gran professionista, vuole sempre aiutare la squadra. Così come lo sono il resto degli attaccanti. Ognuno è al servizio per riportare il Milan in Champions”.

(Foto: acmilan.com)