Si alza ulteriormente la tensione nel calcio italiano. Dopo le dichiarazioni del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, contro il sistema delle convocazioni in Nazionale, arriva la dura replica dell’AIACS, che parla apertamente di affermazioni “gravi e inopportune”.
Il nodo è rappresentato dalle accuse lanciate dal numero uno azzurro, secondo cui in Italia esisterebbero dinamiche opache legate agli agenti e alle chiamate in FIGC. Parole pesanti, che hanno immediatamente provocato la reazione dell’associazione di categoria.
Nel lungo comunicato ufficiale, l’AIACS non usa mezzi termini e respinge con forza ogni insinuazione, sottolineando come le dichiarazioni di De Laurentiis non colpiscano solo gli agenti, ma anche l’intero sistema federale, compresi i vertici istituzionali e tecnici delle Nazionali.
Secondo l’associazione, si tratta di accuse che rischiano di minare la credibilità del calcio italiano, alimentando sospetti senza fornire prove concrete. Un passaggio chiave riguarda proprio questo aspetto: se esistono fatti reali, De Laurentiis – sostengono gli agenti – ha il dovere di portarli all’attenzione delle autorità competenti. In caso contrario, le sue parole assumerebbero un carattere diffamatorio.
L’AIACS evidenzia inoltre come questo tipo di esternazioni arrivi in un momento particolarmente delicato per il movimento calcistico nazionale, già alle prese con difficoltà strutturali e perdita di competitività. In un contesto simile, attacchi generici rischiano solo di aumentare il clima di sfiducia.
La risposta non resta solo sul piano comunicativo: l’associazione ha infatti annunciato di aver già interessato la Procura Federale della FIGC, riservandosi anche eventuali azioni presso la giustizia ordinaria.
Una presa di posizione netta che trasforma la polemica in un vero e proprio caso istituzionale. Da una parte De Laurentiis, da tempo critico verso il sistema; dall’altra gli agenti, che difendono compattezza e reputazione della categoria.
Il risultato è uno scontro aperto che rischia di allargarsi ulteriormente e che riporta al centro una questione mai risolta: la trasparenza e la governance del calcio italiano.





