Politano suona la carica: “Al Mondiale per l’ultima occasione. Gattuso è un martello”

Matteo Politano con la maglia del Napoli

L’attesa si fa sempre più febbrile. A sole 24 ore dalla sfida decisiva di Zenica contro la Bosnia ed Erzegovina, l’Italia intera trattiene il fiato. A dare voce alle speranze, alle ambizioni e alla concentrazione del gruppo azzurro è intervenuto Matteo Politano. Ai microfoni della piattaforma ufficiale Vivo Azzurro, l’esterno offensivo del Napoli ha tracciato la rotta verso la qualificazione iridata, con dichiarazioni lucide e prive di troppi giri di parole.

Il sogno Mondiale e l’appello ai tifosi

L’obiettivo è chiaro ed è ormai diventato un’ossessione positiva per l’intero spogliatoio. Politano non si nasconde dietro a finte ipocrisie e detta la linea per l’ultimo atto di questi estenuanti playoff:

“È da un paio di mesi che il nostro unico pensiero è andare al Mondiale, ce lo meritiamo, ma dobbiamo dimostrarlo in campo”.

Il classe 1993 lancia poi un appello accorato a tutti i tifosi italiani, consapevole che la gara di martedì rappresenta un crocevia definitivo, specialmente per la sua generazione calcistica:

“Sappiamo tutti quello che ci giochiamo. Per me e per qualcun altro non più giovane sarà probabilmente l’ultima occasione, ci teniamo a sfruttarla. Agli italiani chiedo di starci vicini, devono sapere che daremo il massimo per andare a questo Mondiale”.

I “mostri” scacciati e l’inferno di Zenica

Il percorso verso la finale è passato attraverso la sofferta e vitale vittoria contro l’Irlanda del Nord. Politano è tornato sulle enormi difficoltà psicologiche vissute in quella gara, sbloccata solo dopo una prima frazione dominata dalla tensione:

“Era fondamentale liberarci da questo peso che avevamo durante la partita, soprattutto nel primo tempo vedevamo qualche mostro. Appena siamo riusciti a fare il gol dell’1-0 ci siamo sbloccati. Siamo felici di aver raggiunto questo primo traguardo. Siamo concentrati e adesso abbiamo fortunatamente qualche giorno per recuperare le forze e per prepararci a quest’altra battaglia”.

Ora, però, l’ostacolo finale si chiama Bosnia. Una trasferta che si preannuncia infuocata sotto il profilo ambientale. L’esterno azzurro indica la ricetta tattica e mentale per espugnare il catino balcanico e disinnescare la bolgia casalinga:

“Dobbiamo partire forte e non farci condizionare né dagli avversari né dal clima. Siamo abituati a giocare con le pressioni. La nostra forza sta nell’aiutarci sempre, in qualsiasi circostanza. Anche nell’ultima partita credo si sia visto che andiamo tutti dalla stessa parte”.

Il fattore Gattuso: un condottiero senza compromessi

Questa inscalfibile unità d’intenti porta la firma inequivocabile del Commissario Tecnico Rino Gattuso. Politano, che aveva già incrociato l’allenatore calabrese durante la comune esperienza vissuta alle falde del Vesuvio, ne esalta le doti da leader e costruttore di gruppi:

“L’ho ritrovato ancora più carico rispetto al Napoli. Il mister è uno che ci tiene tantissimo al gruppo, non vuole egoismi. È un grande motivatore e chiede sempre il massimo a tutti, sia in partita sia in allenamento”.

(Foto: sscnapoli.it)