Umtiti a nudo: “A Barcellona ero solo, Lecce mi ha salvato la vita”

Samuel Umtiti: ex difensore di Barcellona, Lecce e Lille

Dal ritiro dal calcio giocato alla nuova vita da commentatore e aspirante allenatore. Samuel Umtiti ha appeso gli scarpini al chiodo lo scorso settembre, dopo l’esperienza al Lille, ma il suo legame con l’Italia è rimasto fortissimo. In una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l’ex difensore campione del Mondo ha ripercorso le tappe della sua carriera, soffermandosi in particolare sulla rinascita vissuta in Salento e sul periodo buio in Catalogna.

Lecce, amore a prima vista (o quasi)

Umtiti racconta di come l’approdo in giallorosso sia stato una scommessa vinta grazie all’insistenza del suo agente e di Pantaleo Corvino.

“Corvino mi disse che mi sarei innamorato della gente. Io venivo da Barcellona ed ero scettico, ma aveva ragione lui”, ammette il francese.

Un legame diventato indissolubile, suggellato da quella salvezza conquistata contro il Monza che, per sua stessa ammissione, ha avuto un valore emotivo paragonabile alla vittoria del Mondiale.
E su quelle lacrime all’arrivo in aeroporto, Umtiti apre il cuore:

“Venivo da un periodo difficile, nessuno mi capiva. Quelle lacrime venivano dal cuore: avevo bisogno di amore sincero e Lecce me l’ha dato subito”.

Il buio di Barcellona

Le parole più toccanti riguardano gli anni in blaugrana, segnati da infortuni e depressione.

“Ho sofferto di solitudine, non volevo parlare con nessuno”.

Umtiti lancia un messaggio importante sulla salute mentale nel calcio:

“Se la testa non sta bene, il corpo non performa. Bisogna avere il coraggio di dire quando si sta male, soprattutto quando si è catapultati in realtà gigantesche”.

Il futuro: Baroni modello, Inter favorita

Oggi Umtiti commenta la Serie A per Dazn Francia e studia da tecnico. Il suo modello? Proprio quel Marco Baroni avuto a Lecce:

“Lo stimo molto, sa adattarsi a ogni contesto e comunica bene con i giocatori. L’aspetto umano per me sarà fondamentale”.

Infine, uno sguardo alla lotta Scudetto attuale:

“Vedo l’Inter davanti a tutti per forza della rosa. Ma sono curioso di vedere la Juventus quando Spalletti riuscirà a dare la sua impronta. Occhio anche al Como: adoro la determinazione e il coraggio di Fabregas”.

(Foto: fcbarcelona.it)