Il passato che incontra il futuro. A margine della cerimonia per i 126 anni della Lazio, andata in scena a Parco dei Daini (Villa Borghese), il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha colto l’occasione per fare il punto sul dossier più caldo in casa biancoceleste: il nuovo stadio.
Il ritorno alle origini
Prima di affrontare i temi urbanistici, il Primo Cittadino ha voluto omaggiare la storia del club nel luogo simbolo della sua fondazione sportiva: “Questo è stato il primo luogo dove la Lazio ha giocato per alcuni anni, il primo stadio se vogliamo chiamarlo così”, ha ricordato Gualtieri durante l’inaugurazione della targa celebrativa.
La svolta sull’iter burocratico
Ma l’attenzione si è spostata rapidamente sul progetto del nuovo impianto (con il Flaminio sempre sullo sfondo). Gualtieri ha rivelato di aver avuto rassicurazioni dirette dal patron biancoceleste riguardo alla presentazione degli atti necessari: “Il presidente Lotito mi ha ascoltato, ha annunciato che sta per presentare il completamento della documentazione che serve per far partire tutto l’iter. Siamo soddisfatti e attendiamo il completamento di tutto l’iter, un passaggio importante”.
“Valuteremo con attenzione”
Il Campidoglio, dunque, è in attesa del passo formale per avviare l’analisi tecnica, con l’intento politico di garantire alla Lazio lo stesso trattamento riservato ai cugini giallorossi. “La notizia è stata annunciata dal presidente e, una volta ricevuta tutta la documentazione, la valuteremo con grande attenzione”, ha spiegato il Sindaco, tracciando la linea: “L’obiettivo è consentire anche alla Lazio, così come già avvenuto per la Roma che ha avviato il proprio iter, di dotarsi di un nuovo stadio: un’infrastruttura rilevante sia per i tifosi sia per la società. Per quanto riguarda gli aspetti di merito, se ne potrà discutere nel momento in cui ci sarà un passaggio formale”.
(Foto: ilmeridianosport.it)





