Scafatese straripante al Giraud: poker al Savoia e primato nella Poule Scudetto

Serie D: Scafatese inarrestabile, batte anche Flaminia.

Il sipario sulla Poule Scudetto di Serie D (Girone 3) si alza con un verdetto inequivocabile: la Scafatese fa sul serio. I canarini espugnano lo stadio “Giraud” di Torre Annunziata con un perentorio 4-1 ai danni del Savoia, violando un campo che per l’intera stagione era rimasto un tabù per qualsiasi avversario. La squadra di mister Ferraro sfodera una prova di forza e carattere, inviando un chiaro messaggio di avvertimento a tutte le pretendenti al titolo nazionale dilettanti.

Botta e risposta: Convitto illude, Favetta risponde

Il tecnico gialloblù si affida al collaudato 4-3-3, puntando sulla verve del tridente Maggio-Convitto-Palmieri. L’approccio degli ospiti è feroce: già nei primi sette minuti sfiorano il gol in due occasioni, sbattendo contro i riflessi del portiere Iuliano. Il forcing viene premiato al 16′: Calzone sfonda sulla corsia di destra e pennella un pallone basso che Convitto trasforma nello 0-1 con un destro chirurgico.

La reazione del Savoia, però, è immediata e rabbiosa. Passano appena sessanta secondi e Favetta scappa via sulla fascia, fulminando l’estremo difensore Leonardo sul palo lontano e ristabilendo l’equilibrio (1-1). La frazione si chiude in parità, nonostante le continue folate offensive di un ispiratissimo Convitto.

I cambi spaccano il match: sale in cattedra Volpicelli

Nella ripresa emerge in modo schiacciante la profondità e la qualità della rosa a disposizione della Scafatese. Mister Ferraro cambia le carte in tavola pescando dalla panchina Volpicelli, Dambros e Molinaro. Dopo un brivido iniziale causato dal solito Favetta, gli ospiti prendono il controllo totale delle operazioni.

Il gol del meritato sorpasso arriva al 72′: sugli sviluppi di un corner conquistato dal vivace Dambros, Maggio si avventa come un rapace nell’area piccola e firma l’1-2. Il Savoia accusa il colpo e lascia campo aperto allo show personale di Emilio Volpicelli. Al 78′, il fantasista addomestica un lancio millimetrico di Baldan, salta il portiere in uscita e deposita in rete a porta sguarnita. Al 93′ arriva anche la ciliegina sulla torta: il numero 10 carica il mancino dal limite e disegna una parabola a giro perfetta che si spegne sul secondo palo, chiudendo i conti sul definitivo 1-4 e ammutolendo il pubblico di casa.

Nel mirino c’è il Barletta: sfida al vertice

Tre punti d’oro e una consapevolezza nuova per la Scafatese, che balza in testa al girone agganciando il Barletta a quota 3, ma blindando il primo posto virtuale grazie a una migliore differenza reti. E il calendario offre subito l’incrocio della verità: domenica prossima, allo stadio “Vitiello”, andrà in scena proprio lo scontro diretto contro i pugliesi. Una sfida tra regine che decreterà chi potrà continuare ad alimentare il sogno tricolore.

Foto: Sito Ufficiale Scafatese Calcio