La città di Scafati esplode di gioia: i canarini sono aritmeticamente promossi in Serie C. Un traguardo storico, raggiunto con un cammino impressionante e blindato con ben sei giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. La festa è scattata grazie alla decisiva vittoria casalinga contro il Monastir, combinata con il passo falso del Trastevere, frenato dall’Ischia. Una combinazione di risultati che ha chiuso definitivamente i giochi nel Girone G di Serie D, incoronando i campani.
Il dominio assoluto e il ritorno tra i professionisti
La stagione della Scafatese è stata una vera e propria marcia trionfale. La società del presidente Felice Romano, dopo una faraonica campagna acquisti estiva, aveva promesso alla piazza il ritorno nel calcio professionistico, un palcoscenico che mancava dal lontano 2010. All’epoca, gravi problemi economici costrinsero il club a rinunciare all’iscrizione in Lega Pro Seconda Divisione e a ripartire dalla Terza Categoria.
Oggi, sedici anni dopo, il riscatto è totale. I numeri stagionali fotografano un dominio incontrastato: primi dalla prima all’ultima giornata e, soprattutto, imbattuti. In ventotto turni, la squadra ha racimolato 72 punti, frutto di 22 vittorie e 6 pareggi, staccando nettamente tutta la concorrenza. La superiorità tecnica è certificata anche dalle statistiche, che vedono i gialloblu primeggiare sia per reti realizzate che per solidità difensiva.
I protagonisti: gli innesti vincenti e il fattore Ferraro
Il segreto di questa cavalcata porta la firma di alcune individualità decisive e di una solida guida tecnica. Fondamentale è stato l’impatto dei cinque giocatori arrivati in blocco dal Siracusa: Marco Baldan, Joaquin Suhs, Alberto Acquadro, Roberto Convitto e Mimmo Maggio.
A compattare questo gruppo ricco di mentalità vincente ci ha pensato Giovanni Ferraro. Subentrato in panchina a Gianluca Esposito, l’allenatore ha saputo gestire la pressione della piazza mettendo in bacheca la sua personale quarta promozione in Serie C, dopo i successi ottenuti in passato alla guida di Vico Equense, Giugliano e Catania.
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