Salernitana-Savoia, Matacchione attacca Pagano: “Ci è mancato il rispetto”

Non si placa la polemica dopo la sfida disputata a Salerno. Nazario Matacchione ha affidato a un lungo intervento pubblico le proprie considerazioni sull’accoglienza ricevuta allo stadio, distinguendo nettamente il comportamento della tifoseria granata da quello del signor Pagano, rappresentante indicato dalla proprietà della Salernitana.

Il presidente ha innanzitutto voluto rivolgere un ringraziamento ai sostenitori di entrambe le squadre, soffermandosi in particolare sull’ospitalità ricevuta dai tifosi granata: “Complimenti alle rispettive tifoserie, che oggi hanno accompagnato una grande partita con passione e attaccamento ai propri colori. Salerno, per la sua storia e per il calore della sua gente, merita palcoscenici ben diversi”, ha scritto Matacchione.

Il passaggio più duro riguarda però la gestione dell’accoglienza riservata alla delegazione ospite. Matacchione ha raccontato di essere stato sistemato nel settore riservato ai tifosi della Salernitana, senza essere accolto in tribuna autorità, dove, secondo il suo racconto, era presente il signor Pagano.

Un trattamento che, tuttavia, non ha compromesso l’esperienza vissuta insieme ai sostenitori granata: “Sul settore a noi assegnato abbiamo trovato un’accoglienza splendida. Siamo stati benissimo, abbiamo condiviso la partita e scambiato opinioni con persone che vivono il calcio con passione autentica”.

Matacchione ha poi chiarito la posizione assunta in occasione dell’elezione al Consiglio direttivo, spiegando di aver sostenuto proprio il nominativo indicato dalla proprietà della Salernitana. Una scelta che, alla luce di quanto accaduto, viene oggi rimessa in discussione.

“Sulle sue capacità di gestire una società di calcio sarà il tempo a dare una risposta. Sul ruolo di rappresentanza per il quale lo abbiamo sostenuto, invece, possiamo già esprimere un giudizio sul comportamento di oggi: se lo avessimo conosciuto prima, non gli avremmo dato il nostro voto”.

Da qui la riflessione sul significato degli incarichi dirigenziali e sul valore dei rapporti istituzionali: “Una nomina assegna un posto. L’autorevolezza si conquista con i comportamenti”.

La vicenda non si è chiusa con il primo intervento. Dopo la risposta del signor Pagano, diffusa attraverso l’ufficio stampa della Salernitana, Matacchione ha scelto di replicare nuovamente in prima persona, pubblicando anche il testo ricevuto per garantire trasparenza.

Il presidente avrebbe preferito delle scuse, ritenute più significative rispetto a una comunicazione ufficiale. Ha inoltre contestato la distinzione degli spazi riservati alle rispettive dirigenze, tornando sulla questione della tribuna e delle diverse sistemazioni all’interno dello stadio: “La denominazione di una tribuna può essere una questione di forma. Il trattamento riservato agli ospiti resta una questione di stile”,, ha sottolineato.

Matacchione ha infine annunciato di voler chiudere la polemica, ribadendo però la propria gratitudine nei confronti della città e dei sostenitori granata. Ha anche precisato di aver preferito non accedere all’area hospitality, scegliendo di restare insieme ai propri amici tifosi della Salernitana.

Il messaggio conclusivo è un ringraziamento a Salerno e alla sua gente, con una distinzione che attraversa entrambi gli interventi: da una parte le critiche rivolte alla gestione dell’accoglienza istituzionale, dall’altra il riconoscimento del calore e dell’ospitalità dimostrati dai tifosi granata.