Fabregas alla vigilia di Inter-Como: “A San Siro per testare il nostro livello. L’Inter è la più forte d’Italia”

Fabregas allenatore del Como

Sulle ali dell’entusiasmo dopo la storica e roboante notte europea in terra francese, il Como si prepara ad affrontare uno degli esami più affascinanti e complessi della sua stagione. La formazione guidata da Cesc Fabregas è attesa dal prestigioso palcoscenico di San Siro per la sfida contro l’Inter di Cristian Chivu. Un test probante per misurare ambizioni e maturità dei lariani.

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match, l’allenatore spagnolo ha presentato la sfida con grande lucidità, mettendo in guardia i suoi ma senza snaturare l’identità di gioco che ha reso la squadra una delle grandi rivelazioni del torneo:

“Sarà una partita importante, si arriva da una buona dinamica ma è un test solo per vedere dove possiamo arrivare. L’Inter è la più forte in Italia: vedremo il nostro livello dopo. L’Inter è campione d’Italia, di Coppa Italia, ha fatto due finali di Champions… c’è tanta strada da fare, ma domani chissà se faremo una sorpresa magari con una partita perfetta”.

Rispetto per i nerazzurri e focus sul collettivo: “Thuram determinante”

Nonostante il morale altissimo e i recenti record stabiliti, Fabregas ha mantenuto i piedi ben per terra, ricordando la caratura dell’avversario e spegnendo qualsiasi facile proclamo legato all’ultima goleada europea:

“Tre volte ci siamo andati vicino [a battere l’Inter]. Ma quando loro alzano il livello e l’asticella sono troppo forti. Per loro Thuram è determinante perché è un giocatore fantastico. Noi dobbiamo giocare il nostro calcio, fare le nostre cose, come abbiamo fatto finora. Senza nervosismo o pressione. Dopo la partita vedremo dove siamo. Io dai migliori non smetto mai di imparare. La vittoria dell’altro giorno non c’entra niente: non evidenzia la differenza tra due squadre molto vicine. Succede una volta, con fortuna, nella nostra vita. Dobbiamo essere sereni”.

Sollecitato sul clima di costante attesa che circonda il club in questa stagione ricca di stimoli, il tecnico ha aggiunto: “Per noi sembra che ogni settimana sia un esame di maturità in base a quello che mi chiedete. Tutte le settimane lo è, va bene, sapevamo che questa stagione sarebbe stata molto speciale per noi. Tanti stimoli, ma sappiamo la nostra strada”.

Orgoglio azzurro e spagnolo: gioia per le convocazioni in Nazionale

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Fabregas ha voluto riservare un passaggio speciale ai propri calciatori reduci dalle recenti chiamate in Nazionale, sottolineando la filosofia societaria basata sulla valorizzazione dei giovani talenti:

“Sono molto felice per Liberali. La notizia di Cassano è sorprendente, ma ti fa capire che Mancini voglia andare avanti con i giovani. Poi non vanno massacrati se non fanno bene: le nuove generazioni sono aiutate molto da tutti gli allenatori. Noi dobbiamo essere loro molto vicini, anche raccogliendo il messaggio di Mancini. Noi crediamo tantissimo ai giovani qua, questo è fondamentale per il calcio. Un passo importante. Anche Ramon [convocato] per la prima volta in Nazionale spagnola: un orgoglio, anche per portare al mio Paese qualcosa in più”.