La Roma non ha alcuna intenzione di fermarsi. I giallorossi superano con successo anche l’ostacolo Torino, prolungando il proprio avvio perfetto e restando a punteggio pieno in vetta alla classifica di Serie A. Un momento magico per la formazione capitolina, analizzato nel dettaglio dal tecnico Gian Piero Gasperini nel post-partita ai microfoni di DAZN.
Il tandem Dybala-Malen e la necessità di allungare le rotazioni
Il primo pensiero dell’allenatore è stato rivolto al formidabile feeling tecnico tra Paulo Dybala e Donyell Malen, vero motore offensivo della squadra. Gasperini ha però colto l’occasione per spronare l’intera rosa a crescere e a prendere spunto dall’atteggiamento dei leader:
“È una soddisfazione da parte di tutti, è bello anche per i tifosi e a chi piace il calcio perché vedono due campioni che riescono a materializzare in ogni partita occasioni da gol. Oltre a essere forti si completano tra loro, hanno questi incastri importantissimi.
Noi dobbiamo assolutamente far crescere il più possibile la rosa. Se gli attaccanti giocano sempre 90’ non sono in condizione di ripetersi in tutte le gare. Se si risparmiano minuti allora possono giocare sempre. Tutti i giocatori devono diventare importanti sulla scia di campioni come Malen e Dybala, devono prendere esempio anche sul temperamento e atteggiamento. Se riusciamo a fare questo, la squadra diventerà ancora più forte”.
Il cinismo contro il Torino e il paragone importante per Balerdi
Passando all’analisi tattica del match contro i granata, Gasperini ha sottolineato la capacità della sua squadra di saper soffrire, per poi soffermarsi sulle qualità di Leonardo Balerdi, spingendosi in un paragone illustre:
“Anche il Toro ha fatto cambi importanti che hanno alzato il livello della gara. Noi abbiamo fatto un ottimo primo tempo anche se come qualità negli ultimi metri potevamo fare meglio. Poi bisogna dare rispetto anche all’avversario. Noi abbiamo dovuto vivere anche sul temperamento: essere meno belli ma concreti e forti. Alla fine abbiamo anche raddoppiato sul finale.
[Su Balerdi] Sicuramente è un difensore moderno, forte fisicamente, veloce. Non posso scomodare un difensore centrale così come Baresi, per come interpreta il ruolo di aggressività e velocità nei recuperi e partecipazione al gioco, Baresi era il numero uno e nessuno lo va a toccare”.
La corsa scudetto: l’Inter come riferimento e l’outsider Como
Infine, stuzzicato sulle gerarchie del campionato, il tecnico giallorosso ha individuato nell’Inter la squadra da battere, non mancando però di citare la crescita esponenziale del Como, definendolo una seria pretendente:
“L’anno scorso c’era molta differenza al ritorno e abbiamo preso una scoppola anche se di lì è nata la Roma vera. All’andata invece in casa è stata una gara più combattuta. L’Inter però è la squadra di riferimento del nostro campionato per tutti, da tutti indicata come la più forte, anche se io credo che il Como ci vada vicino”.





