L’avventura di Rodrigo Mora con la maglia della Roma è iniziata all’insegna dell’entusiasmo, ma anche della consapevolezza. Il neo acquisto giallorosso, intervistato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport, ha tracciato un primo bilancio dei suoi mesi iniziali in Italia, soffermandosi sia sull’impatto emotivo e culturale con la sua nuova casa, sia sulle fisiologiche difficoltà tecniche e tattiche incontrate nel salto nel campionato italiano.
L’impatto con la Capitale: “Accoglienza speciale in una città ricca di storia”
A colpire immediatamente il talento giallorosso è stato il calore della piazza romanista e la bellezza mozzafiato della Città Eterna. Mora non ha nascosto il suo stupore per l’affetto ricevuto fin dai primi giorni dal suo sbarco a Fiumicino, sottolineando la volontà di immergersi appieno nella cultura capitolina:
“Qui a Roma sono rimasto molto colpito dalla maniera in cui mi hanno ricevuto, dal calore che ho sentito subito. È una città bellissima, ricca di storia, di arte, di cose da scoprire. Sono felice di vivere qui e di avere la possibilità di conoscerla con calma. È un posto davvero speciale”.
L’ostacolo Serie A: “Marcature strette e poco tempo per pensare”
Se l’adattamento alla vita romana procede a gonfie vele, quello sul rettangolo verde richiede necessariamente uno sforzo maggiore. Il giocatore ha analizzato con grande lucidità le marcate differenze tra il suo calcio di provenienza e le dinamiche aspre della Serie A, mostrando però grande determinazione nel voler accorciare i tempi di apprendimento per ritagliarsi un ruolo da protagonista:
“La Serie A? È molto diverso da tutto quello a cui sono stato abituato finora, devo essere onesto. La Serie A è un campionato tattico, fisico, dove gli avversari ti marcano molto stretto e ti lasciano pochissimo tempo per pensare. Sto ancora lavorando per adattarmi, ma penso che sia una fase normale per qualsiasi giocatore che arriva in un campionato nuovo e difficile. Spero di riuscirci il prima possibile e di trovare sempre più spazi per esprimermi al meglio”.





