Il matrimonio tra Carlo Ancelotti e la Nazionale brasiliana è destinato a consolidarsi e a durare nel tempo. Secondo le ultime indiscrezioni rilanciate da ESPN, la Federcalcio verdeoro è rimasta talmente impressionata dall’impatto del tecnico emiliano da aver deciso di blindarlo, prolungando l’attuale accordo ben oltre la scadenza iniziale. Un attestato di stima clamoroso per l’ex allenatore del Real Madrid, pronto a guidare la Seleção verso i traguardi più ambiti del prossimo decennio.
L’entusiasmo ritrovato e l’adattamento oltreoceano
Sono bastati dieci incontri per riaccendere la scintilla in un ambiente calcistico che, negli ultimi tempi, era apparso fin troppo cupo e distante dai fasti della propria ineguagliabile storia. La prima avventura assoluta di Ancelotti alla guida di una Nazionale — per di più lontano dal calcio europeo e in un contesto notoriamente esigente come quello brasiliano — si sta rivelando un successo su tutta la linea.
Atterrato in Sudamerica in punta di piedi, l’allenatore italiano ha saputo conquistare tifosi e vertici federali con il suo proverbiale carisma e la sua gestione del gruppo. Nonostante qualche inciampo fisiologico nel percorso di rodaggio, coinciso con le sconfitte in amichevole contro Giappone e Francia, l’impronta del tecnico ha ridato un’anima e un’identità precise alla squadra, convincendo la dirigenza a puntare fortemente su di lui per il futuro a lungo termine.
Scadenza prolungata e i grandi sogni iridati
L’insediamento sulla panchina verdeoro, avvenuto nel maggio del 2025 dopo la conclusione del suo secondo ciclo madridista, prevedeva inizialmente un contratto fino ai Mondiali nordamericani del 2026. Una finestra temporale che avrebbe lasciato alla Federazione la libertà di valutare l’operato del CT a rassegna iridata conclusa. Tuttavia, i segnali positivi raccolti finora hanno spinto i vertici a bruciare le tappe.
La firma sul nuovo contratto prolungherà la permanenza di Ancelotti fino al 2030. Un orizzonte temporale che gli permetterà non solo di guidare la squadra nella Copa America del 2028, ma soprattutto di traghettare il Brasile fino alla Coppa del Mondo che si disputerà tra Spagna, Portogallo e Marocco. La missione finale rimane quella del primo giorno: riportare a casa un trofeo internazionale di prestigio, assente in bacheca dal 2019, e spezzare quel tabù Mondiale che dura ormai da 24 lunghissimi anni.
(Foto: carloancelotti.it)





