Il clima dalle parti del Santiago Bernabéu si è fatto improvvisamente incandescente. La luna di miele tra la tifoseria del Real Madrid e Kylian Mbappé sembra essersi bruscamente interrotta, sfociando in una clamorosa protesta popolare che sta facendo il giro del mondo. Nella giornata di oggi, martedì 5 maggio, è stata lanciata online una petizione dal titolo inequivocabile: “Mbappé Fuera”. L’iniziativa ha avuto un’eco mediatica devastante, raccogliendo la bellezza di oltre un milione di firme in poco più di otto ore.
I motivi della rottura: dalla Sardegna allo spogliatoio
Ma cosa ha scatenato un’indignazione così profonda nei confronti del numero 10 francese? Alla base del malcontento ci sarebbero diversi episodi recenti che non sono andati giù alla piazza madridista.
La proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la vacanza in Sardegna che l’attaccante si è concesso proprio in concomitanza con la sfida di campionato tra Real Madrid e Osasuna, approfittando del suo periodo di convalescenza per infortunio. Un “distacco” mal digerito dai tifosi, a cui si aggiungono, secondo diversi media spagnoli, presunte e crescenti tensioni all’interno dello spogliatoio, in particolare con alcune figure chiave del mondo blanco, tra cui Álvaro Arbeloa.
Le parole al veleno di Arbeloa
Proprio Arbeloa, nel post-partita domenicale, non ha fatto nulla per gettare acqua sul fuoco, rilasciando dichiarazioni sibilline ma dal peso specifico enorme:
“Ogni giocatore fa ciò che ritiene meglio nel suo tempo libero, non sono affari miei. Non si costruisce il Real Madrid con giocatori in smoking, ma con giocatori che finiscono le partite con le maglie sporche di sudore e fango, grazie all’impegno, al sacrificio e alla costanza”.
Una frecciata che, pur non nominando esplicitamente Mbappé, sembra aver tracciato un solco profondo sull’etica del lavoro richiesta per vestire la camiseta blanca.
La replica di Mbappé: “Critiche figlie di un’eccessiva interpretazione”
Di fronte a una vera e propria sollevazione popolare, la risposta del fuoriclasse francese non si è fatta attendere. Attraverso un comunicato ufficiale rilasciato dal suo entourage, Mbappé ha cercato di fare chiarezza e difendere la propria professionalità:
“Una parte delle critiche si basa su un’eccessiva interpretazione di elementi legati a un periodo di recupero strettamente supervisionato dal club. Questo non corrisponde alla realtà dell’impegno e del lavoro che Kylian svolge quotidianamente per il bene della squadra”.
Parole che puntano a rassicurare l’ambiente sul totale allineamento medico e sportivo con la società, ma che, al momento, non sembrano aver convinto i tifosi: il contatore delle firme per la petizione “Mbappé Fuera”, infatti, continua inesorabilmente a salire.
(Foto: realmadrid.com)





