A ridosso del debutto ufficiale nella Liga spagnola, José Mourinho torna a infiammare la storica rivalità tra Real Madrid e Barcellona. Intervenuto ai microfoni della nota trasmissione televisiva El Chiringuito, il tecnico dei Blancos ha fatto una panoramica completa sulla rosa madridista, parlando con la consueta schiettezza dell’astro nascente blaugrana Lamine Yamal e spiegando le scelte strategiche operate in sede di calciomercato.
La frecciatina a Yamal e la difesa del gruppo
L’allenatore portoghese ha espresso parole di stima per il talento classe 2007 della formazione catalana, non risparmiando tuttavia una battuta decisa per ribadire la forza e la profondità del proprio organico:
“Yamal? È senza dubbio un grande giocatore, un ragazzo con un potenziale di crescita incredibile. Non è normale alla sua età essere campione d’Europa e del mondo, ma noi abbiamo una rosa di altissimo livello e non troverebbe spazio nella nostra squadra. Ora però sono i miei giocatori. E i miei sono i migliori”.
Mourinho ha poi approfondito la propria filosofia nella gestione mediatica e psicologica dei calciatori, sottolineando l’importanza di fare da barriera per tutelare la squadra:
“Un allenatore deve essere uno scudo per i suoi giocatori quando ha un microfono davanti. Con loro, invece, posso dire molte cose che non direi pubblicamente”.
L’analisi degli acquisti: da Konaté e Dumfries all’innesto di Diomandé
Il tecnico si è quindi soffermato sulle operazioni portate a termine dalla dirigenza, evidenziando come ogni movimento sia stato frutto di una precisa sintonia con la società e di una valutazione funzionale alle esigenze del campo:
“Non ho chiesto nulla a nessuno. Sono arrivato senza chiedere acquisti, ho analizzato la rosa e sapevo chiaramente cosa avrei voluto vedere. Volevo prima capire cosa pensasse il club e ho trovato una grande sintonia tra le nostre idee. Konaté e Dumfries, con tutto il rispetto per due grandi giocatori, non sono quei profili che fanno sognare la gente e impazzire i social, ma erano giocatori di cui avevamo bisogno”.
Infine, lo Special One ha chiarito i motivi che hanno spinto il Real Madrid a puntare con decisione su Diomandé per rinforzare il reparto avanzato:
“Diomandé? Un’ala veloce, aggressiva e capace di giocare su entrambe le fasce non è facile da trovare. Inoltre è un giovane in piena crescita, con tanti anni davanti al Real Madrid. Io non guardo se costa 120, 80, 40 o 20 milioni: valuto il profilo del giocatore e quello che può dare alla squadra. Quando si è presentata questa opportunità ho detto: sì, lo voglio”.





