Il minutaggio ridotto inizia a pesare, e la sosta per le Nazionali diventa l’occasione per liberare un po’ di frustrazione accumulata. Noa Lang, esterno offensivo in forza al Napoli, non ha nascosto il proprio malcontento per il ruolo da comprimario che sta ricoprendo in questa fase della sua carriera. Raggiunto dai microfoni di ESPN dal ritiro della Nazionale olandese, il giocatore ha affidato le sue sensazioni a uno sfogo lucido, che suona come un chiaro messaggio sia al suo club che al commissario tecnico degli Oranje.
Il momento al Napoli e le scelte tecniche
Sollecitato sul suo impiego con la maglia azzurra, Lang ha preferito glissare per mantenere il focus sugli impegni internazionali, lasciando però trapelare una malcelata insofferenza per le continue panchine:
“Ormai sono abbastanza abituato a essere un sostituto, ma in realtà non voglio parlare troppo del Napoli, perché ora sono impegnato con la nazionale olandese. Sono le scelte dell’allenatore, ma devo dimostrarle sul campo”.
La rivendicazione in Nazionale: “Porto estro e grinta, conosco le mie qualità”
Il malessere del giocatore si estende anche allo scarso spazio trovato finora con la selezione del proprio Paese. L’attaccante rivendica con orgoglio le proprie caratteristiche tecniche, chiedendo a gran voce la possibilità di incidere con maggiore continuità per mettere in mostra il suo reale potenziale:
“A mio avviso, ho troppe poche presenze in nazionale. Questo mi dà fastidio. Sono entrato in campo per portare creatività, estro e grinta. Sono bravo in questo. È lì che risiedono le mie qualità, e lo so. Ma devo farlo più spesso”.
Un messaggio diretto e inequivocabile: Noa Lang ha fame di campo e scalpita per riprendersi una maglia da titolare, sia all’ombra del Vesuvio che con la maglia della sua Olanda.





